L’Atalanta travolge la Juve 3-0 al Gewiss Stadium e conquista la semifinale di Coppa Italia al termine di una gara decisa nella ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato, sbloccato dal rigore di Scamacca al 27’, la Dea prende il largo nella seconda frazione grazie alle reti di Sulemana (77’) e Pasalic (85’), punendo una Juve generosa ma poco concreta sotto porta.

Primo tempo equilibrato: l’Atalanta si porta avanti ‘con rigore’

L’avvio è tutto di marca juventina. Dopo pochi secondi Thuram va subito alla conclusione su assist di Conceição, senza però trovare lo specchio. La squadra di Spalletti continua a spingere con convinzione. Locatelli viene murato dal limite, David sfiora il vantaggio di testa e lo stesso Conceição mette a ferro e fuoco la corsia destra, costringendo Carnesecchi a un intervento prodigioso a tu per tu con l’ex Porto. Poco dopo, il portiere della Dea è salvato dalla traversa, colpita sempre dal portoghese con un elegante tiro a giro.

L’Atalanta cresce alla distanza e punge quando conta. Al 23’ l’episodio chiave: cross di Ederson, tocco di mano di Bremer e, dopo l’on-field review, rigore assegnato dall’arbitro Fabbri. Dal dischetto Scamacca è glaciale: piatto destro e Perin spiazzato per l’1-0 nerazzurro. La rete cambia l’inerzia emotiva del match, ma non spegne la reazione juventina.

Nel finale di tempo la Juve torna a farsi pericolosa: Bremer sfiora il pari di testa su cross di Cambiaso, McKennie viene murato a due passi dalla porta su schema da corner e, nei minuti di recupero, Locatelli prova la soluzione su punizione senza fortuna.

La Juve attacca, ma l’Atalanta segna: a Bergamo la Dea cala il tris e vola in semifinale

La ripresa si sviluppa nel solco di quanto visto prima dell’intervallo, ma con un’Atalanta ancora più intensa e padrona del campo. La formazione di Palladino rientra con un pressing alto e organizzato, che manda subito in difficoltà la Juventus, meno fluida nella costruzione e costretta spesso a giocare all’indietro.

I nerazzurri tengono il pallino del gioco e controllano i ritmi, nonostante qualche apprensione per Ederson, rimasto a terra dopo un colpo al ginocchio ma capace di proseguire. I bianconeri provano a reagire affidandosi alle iniziative dei singoli. Al 55’ una bella combinazione tra Kalulu e David viene però vanificata dalla chiusura puntuale di Djimsiti. Mentre poco dopo McKennie tenta la soluzione in girata senza trovare la porta.

La partita si decide definitivamente al 77’. De Roon recupera palla a centrocampo e apre subito per Bellanova: il cross dell’esterno pesca sul secondo palo Sulemana, che brucia Kalulu e firma il 2-0, gelando le residue speranze di rimonta juventina. Spalletti tenta l’ultimo assalto con Zhegrova e Openda, ma la gara è ormai nelle mani dei nerazzurri.

Nel finale arriva anche il tris. All’85’ un rilancio di Bremer viene intercettato da Bernasconi, che serve Krstovic al limite. Il montenegrino protegge palla e appoggia per Pasalic, appena entrato al posto di De Ketelaere, che prende la mira e con un diagonale preciso batte Perin per il 3-0.

Dopo un primo tempo combattuto e una ripresa giocata con lucidità, aggressività e concretezza, l’Atalanta dilaga e chiude i conti con autorità. Il verdetto è netto: Atalanta-Juventus 3-0, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia con una prestazione solida e matura.