“Vi spiego le falle nel discorso di Mario Draghi punto per punto” | Gabriele Guzzi

E’ tornato a parlare Mario Draghi. E la novità è che “l’ordine globale è defunto“, e che ci vuole una soluzione: il federalismo europeo. “Il potere richiede che l’Europa passi da una confederazione a una federazione“, dice l’ex premier, ex presidente della BCE ed ex governatore della Banca d’Italia all’Università di Leuven, dove gli è stata conferita la laurea honoris causa. Il discorso è stato ripreso dai principali media d’informazione per intero. Il Discorso di “Super Mario” ha riacceso l’allarme della necessità, secondo il banchiere, di una Unione Europea federale e non “confederazione”. Immancabile l’aut aut retorico: “Dobbiamo decidere: vogliamo rimanere semplicemente un grande mercato, soggetto alle priorità altrui? O vogliamo compiere i passi necessari per diventare una potenza?“. Retorica abusata in politica che spesso nasconde la fallacia argomentativa della “falsa dicotomia”, una tecnica che consiste nel presentare a un problema complesso solo due soluzioni opposte, spesso e volentieri estreme, con l’intenzione di portare chi ascolta alla convinzione che non esistano alternative.

L’economista Gabriele Guzzi – che di recente ha pubblicato “Eurosuicidio: Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci” – ha analizzato il discorso di Mario Draghi sul suo profilo X.

L’analisi di Guzzi

“Come sempre Draghi esprime con chiarezza un punto. La radicale sottovalutazione e, direi, il radicale disprezzo che hanno queste persone nei confronti della democrazia. Non la democrazia in senso formale: ‘oddio che bella’, ‘andiamo a votare’, ‘la costituzione più bella del mondo’. No, quella è la cerimonia che lasciamo ai becchini di qualcosa che è morto perché non c’è più. Noi parliamo della democrazia in senso sostanziale. Cosa ci dice Draghi? Un discorso in cui parla di potere, di difesa, di commercio, di moneta, di federazione. Ma non nomina mai la parola democrazia. Mai. Ci propone di fare uno Stato, ma non nomina mai il grande problema di questa Unione Europea, uno almeno dei problemi, che è appunto il deficit democratico“.

Ascolta l’analisi integrale di Gabriele Guzzi