Siamo al vertice della tensione. Trump entra in azione in Venezuela, mentre già pensa al rovesciamento in Iran e alla Groenlandia. In Ucraina la guerra continua, con l’Europa che approva pacchetti di aiuti e armi. E con la Russia che manda avvertimenti molto duri. Intervistato recentemente da Tucker Carlson, l’ex consigliere di Putin (ma ancora vicinissimo) e politologo Sergej Karaganov, ha lasciato dichiarazioni pesanti nei confronti dell’Europa.
L’avvertimento di Karaganov
Karaganov ha descritto il conflitto non come una guerra contro l’Ucraina, ma come uno scontro esistenziale con l’Europa, che definisce “la fonte di tutti i mali nella storia dell’umanità“, responsabile di due guerre mondiali, colonialismo e razzismo. Secondo lui, gli europei “non hanno imparato la lezione” e spingono per un grande conflitto per mascherare il fallimento delle loro élite. Sulle minacce nucleari, Karaganov ha avvertito che se la guerra prosegue e la Russia si avvicina a una sconfitta, Mosca potrebbe dover “punire duramente” l’Europa, preferibilmente in modo limitato. Ha parlato di un’escalation: prima attacchi convenzionali, poi “onde di colpi nucleari“, con obiettivi prioritari come Germania e Regno Unito.
Ha inoltre aggiunto sull’Europa: “Cominciano a capire che non possono vivere protetti dagli Stati Uniti, perché gli Stati Uniti sono stanchi di loro e non ne hanno più bisogno. Quindi c’è una totale disperazione di questo livello dei globalisti, dei liberali, delle élite europee.
“Questi idioti non capiscono nulla se non il dolore fisico“, ha detto, aggiungendo che l’Europa “verrà tolta dalla mappa dell’umanità” in caso di sconfitta imminente. Riguardo alla fine della guerra, Karaganov ha affermato che terminerà quando la Russia conseguirà la “sconfitta totale dell’Europa, spero senza eliminarla“, ma “portandola alla ragione” attraverso la minaccia nucleare.









