“Non capisco chi tifa per Putin“. Così ha sentenziato l’immarcescibile Guido Crosetto, esponente di spicco del giullaresco governo della destra bluette neoliberale filobancaria, filo atlantista, filo israeliana e filo ucraina. Quasi come se si trattasse della finale della Champions League, Crosetto evoca la tifoseria e non riesce davvero a capire perché vi siano così tanti italiani che non si bevono la narrazione ufficiale. Voglio dire la narrazione secondo cui è d’uopo sostenere a oltranza l’Ucraina, sottraendo fondi alla sanità pubblica e all’istruzione per destinarli all’irresistibile guitto di Kiev, l’attore Nato Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, dittatore attore in una parola dittattore.
Corre l’obbligo di precisare, al cospetto dell’immarcescibile signor Crosetto, che non si tratta di tifoseria. Si tratta semplicemente di lineare comprensione della realtà dei fatti.
Ma quale tifoseria?
E la realtà dei fatti ci suggerisce in maniera incontrovertibile che l’Italia non ha alcun interesse a inimicarsi la Russia, la quale contro l’Italia non ha fatto proprio nulla. La stessa realtà dei fatti ci suggerisce ancora che questa non è la guerra di Putin contro l’Ucraina, essendo invece lo sporco conflitto della NATO e dell’Occidente sotto cupola atlantista contro la Russia di Vladimir Putin, colpevole, agli occhi della Casa Bianca, di non genuflettersi docilmente al nuovo ordine mondiale a stelle e strisce, e dunque al sinedrio liberal-finanziario.
Il guitto di Kiev, l’attore Nato Zelensky, figura allora – sic et simpliciter – come marionetta, o più precisamente come attore Nato. Utilizzando il pietoso lessico di Crosetto contro lo stesso Crosetto, domandiamo pacatamente come possa esservi in Italia gente che tifa per la marionetta Zelensky, che oltretutto è il principale nemico del suo popolo. Egli infatti non combatte per la libertà e per l’indipendenza dell’Ucraina, ma, al contrario, sta sacrificando entrambe sull’altare dell’appetito imperialistico dell’Occidente a stelle e strisce.
La Russia sta semplicemente difendendo se stessa rispetto alla neobarbarica opera di accerchiamento condotta fin dagli anni 90 dalla civiltà dell’hamburger e dalle sue colonie senza dignità, tra le quali, ovviamente, si annovera anche la nostra Italia. che vi siano al governo la destra o la sinistra poco cambia. L’Italia è e resta una colonia senza dignità al traino di Washington.
Roma non esprime alcuna sovranità obbedendo cadavericamente sull’attenti agli ordini di Washington.
RadioAttività, Lampi del Pensiero Quotidiano | Con Diego Fusaro










