La pesante sconfitta casalinga contro la Lazio di Gattuso ha riaperto il capitolo panchina in casa Juventus. Dalla società non arrivano segnali ufficiali di sfiducia, ma il nome di Antonio Conte, libero dall’estate, è tornato a circolare.
Il precedente Tudor
Il confronto con un anno fa è inevitabile: Igor Tudor fu esonerato dopo l’ottava giornata, con 12 punti in sette partite e quattro lunghezze dalla vetta. La Juventus di Spalletti ne ha 11, con tre vittorie, due sconfitte e un attacco fermo a nove gol segnati. Per Franco Melli i dubbi non esistono: “Spalletti merita l’esonero“.
“La maggior parte ancora dice che è bravo, che gli ha dato un gioco alla Juventus. Quale non si sa“, osserva Melli. E sulla gestione del gruppo taglia corto: “Io non gli darei nemmeno 50 euro da gestire!“.
Conte e lo spogliatoio
Sul dopo, il nome più accostato è quello di Conte, che ha lasciato il Napoli in estate ed è senza panchina, anche se non risultano contatti né trattative con il club. Resta da capire se accetterebbe una squadra in corsa. Per Nicola De Bonis il lavoro è già avviato: “Secondo me ci stanno già lavorando“.
Il campo, intanto, non concede tregua. Ora il Rennes in Europa League, poi le trasferte di Lecce e Genoa e, il 1° novembre, il Napoli allo Stadium. Il segnale, per Nicola De Bonis, era già arrivato: ha percepito “uno Spalletti lontano dalla squadra“.
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