Terrorismo in Europa: la crociata di Usraele e il vero nemico da svelare

Continua senza tregua l’orrore del terrorismo in Europa e così, dopo la deplorevole vicenda dell’attentato al gay pride di Berlino, è stata la volta degli accoltellamenti di Parigi. “Allah mi ha mandato a uccidere delle donne”, avrebbe urlato l’attentatore prima di compiere l’insano gesto. Torna quindi a dominare in Europa il clima di terrore e con esso la crescente avversione verso la religione islamica, giudicata dall’ordine simbolico dominante la matrice di questa violenza inaudita e ingiustificabile. Come se si desse perfetta continuità tra islam e terrorismo, tra religione e attentati, con l’ovvio corollario per cui la sola via per pacificare il mondo coincide con la desacralizzazione del reale e con la messa in congedo di ogni residua figura del divino.

Allo stato dell’arte, in verità, non possiamo dire se si tratti di episodi isolati o se vi sia una regia. Quel che è certo, al di là di ogni ragionevole dubbio, è comunque che sembra trattarsi di una curiosa nemesi divina ai danni dell’Europa. Voglio dire di quell’Europa che si era rifiutata di aderire alla crociata di Usraele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans frontières, contro l’Iran, a sua volta presentato dall’ordine simbolico egemonico come dittatura islamica efferata e degna di essere occidentalizzata a suon di bombe democratiche e missili intelligenti.

La crociata di Usraele contro l’Iran

Adesso questi nefandi attentati terroristici sembrano giungere quasi appositamente per spronare l’Europa ad aderire con più solerzia alla causa della crociata di Usraele contro l’Iran e più in generale contro l’intero mondo islamico che non si genuflette alla dominazione di Usraele, voglio dire alla mondializzazione imperialistica che sempre propongo di qualificare come anglobalizzazione coatta.

Il nulla della civiltà merciforme

Per non parlare poi di coloro i quali usano ideologicamente questi attentati in maniera inqualificabile per delegittimare la sacrosanta resistenza del popolo palestinese, come se si desse un qualche legame tra il terrorismo e l’opposizione alle infami politiche imperialistiche di Usraele. Insomma le vie della propaganda sono davvero infinite ed è evidente come l’ordine simbolico dominante voglia indurci a guerreggiare ancora una volta in orizzontale dividendoci tra cristiani e islamici, quando in realtà, come ormai dovrebbe essere ovvio, il nemico non è il cristianesimo e non è l’islam, ma è il nulla della civiltà merciforme che aspira ad annientare sia il cristianesimo sia l’islam.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro