Luciano Moggi torna a parlare di Juventus e analizza il momento del club bianconero tra presente e futuro. Intervenuto ai microfoni di Radio Radio Mattino – Sport & News, l’ex dirigente ha commentato il nuovo corso della società, le difficoltà della rosa attuale e le possibili strategie in vista del mercato.
Secondo Moggi, qualcosa è cambiato nella gestione sportiva della Juventus, con un ritorno a una maggiore esperienza e conoscenza del calcio. “La Juventus adesso funziona a livello sportivo. Carnevali ha esperienza: si è passati dagli algoritmi alla conoscenza della materia. Anche Massara mi piace molto“, ha spiegato, promuovendo le nuove figure coinvolte nel progetto bianconero.
Moggi avvisa la Juventus: “Così non basta. Il centrocampo è il problema, io terrei Vlahovic”
L’ex dirigente, però, non ha nascosto le criticità della squadra costruita negli ultimi anni, individuando soprattutto nel centrocampo il reparto più problematico. “La squadra è stata costruita malissimo, il centrocampo è il vero punto debole della squadra. Metterlo a posto non sarà affatto facile…“, ha dichiarato Moggi, evidenziando la necessità di un intervento importante per rendere la Juventus più competitiva.
Proprio sul mercato, Moggi prevede un percorso complicato per il club. Le difficoltà nel rinnovare profondamente la rosa potrebbero impedire alla Juventus di tornare subito ai vertici: “Sul mercato ci saranno delle difficoltà. Non riuscirà ad essere competitiva a certi livelli, magari lotterà per il 4° posto“.
Tra i temi affrontati anche il futuro di Dusan Vlahovic. Moggi si è schierato a favore della permanenza dell’attaccante serbo, sottolineando come il rendimento del centravanti sia stato condizionato anche dal modo in cui è stata costruita la squadra intorno a lui. “Io terrei Vlahovic. Non è stato aiutato dagli esterni: Conceição è carino a vedersi più per gli spettatori che per gli attaccanti, Boga è simile al portoghese…“, ha affermato.
Secondo Moggi, quindi, prima di pensare a una cessione di Vlahovic sarebbe necessario creare le condizioni migliori per valorizzarne le caratteristiche. La Juventus, nel frattempo, dovrà lavorare su una ricostruzione tecnica che passa soprattutto dal centrocampo e da scelte di mercato mirate.










