Il Milan di Max Allegri crolla nel momento più importante della stagione e dice addio alla Champions League. A San Siro, contro un Cagliari già salvo ma tutt’altro che arrendevole, i rossoneri cadono 2-1 dopo essere passati in vantaggio nei primi minuti di gara. Una sconfitta pesantissima, che fa scivolare i rossoneri al quinto posto e la condanna all’Europa League.

Eppure la serata sembrava essersi messa subito in discesa per il Milan. Dopo appena due minuti Alexis Saelemaekers porta avanti i rossoneri e accende l’entusiasmo del Meazza. Alla squadra di Allegri sarebbe bastato anche un pareggio per blindare la qualificazione alla prossima Champions League, ma con il passare dei minuti il match cambia completamente volto.

Il Cagliari di Fabio Pisacane non si scompone, prende campo e approfitta delle difficoltà difensive del Milan. I sardi ribaltano la partita con personalità e freddezza, mentre i rossoneri perdono lucidità e non riescono più a reagire. Una caduta improvvisa e fragorosa che interrompe la presenza del Milan tra le prime quattro: era dalla quarta giornata di campionato che i rossoneri non uscivano dalla zona Champions.

A festeggiare sono invece la Roma di Gian Piero Gasperini e il Como di Cesc Fabregas. I giallorossi centrano l’obiettivo europeo, mentre il club lombardo scrive una pagina storica conquistando per la prima volta la qualificazione alla Champions League.

Al triplice fischio esplode tutta la rabbia di San Siro. I tifosi contestano duramente squadra e società con fischi assordanti e cori pesanti indirizzati ai protagonisti della stagione rossonera. “Indegni” e “Andate a lavorare” urlano dagli spalti del Meazza, mentre la tensione cresce anche nei confronti della dirigenza. Zlatan Ibrahimovic, finito nel mirino della contestazione, lascia lo stadio scortato dalla sicurezza.

Milan, le parole di Max Allegri dopo la sconfitta contro il Cagliari

Nel post partita Massimiliano Allegri si presenta in conferenza stampa con il volto segnato dalla delusione. L’allenatore non cerca scuse e ammette le difficoltà della sua squadra: “Spiegare quanto successo è difficile. Dopo il vantaggio abbiamo difeso male e c’è stata poca reazione nervosa. Siamo delusi e amareggiati per la mancata Champions, però bisogna accettare il verdetto del campo“.

Il tecnico rossonero evita anche qualsiasi riflessione immediata sul proprio futuro. “Non è il momento di fare valutazioni. Andranno fatte a 360 gradi, con lucidità e freddezza, senza ridurre tutto alla partita di stasera“, spiega Allegri, che poi difende apertamente il gruppo: “Ai ragazzi non ho assolutamente nulla da rimproverare. Li ho ringraziati perché hanno sempre messo il cuore in campo. Se siamo arrivati quinti, allora questa è la classifica che meritiamo“.

Per il Milan si chiude così una stagione amara, tra grandi aspettative e un finale che lascia ferite profonde. Ora serviranno analisi, scelte e una ripartenza rapida per evitare che il fallimento europeo lasci conseguenze ancora più pesanti.