Il Venezuela era solo una prova: l’impero USA ha fame

E adesso pare che lo schema del Venezuela stia per ripetersi anche a Cuba. Infatti gli Stati Uniti d’America hanno recentemente incriminato Raul Castro con l’accusa di aver causato morte e distruzione di aerei.

Washington pronta al regime change a Cuba

Donald Trump e Washington sono dunque pronti a rapire anche Raul Castro e a produrre a Cuba un regime change funzionale al passaggio dell’isola sotto il pieno controllo statunitense. Non ce ne stupiremmo affatto, non solo perché questo modus operandi rientra appieno nello schema d’azione imperialistico proprio della civiltà talassocratica dell’hamburger, ma anche in ragione del fatto che il Leviatano a stelle e strisce sogna da tempo immemorabile di prendersi Cuba, fortilizio di socialismo patriottico e di resistenza eroica all’imperialismo made in USA.

A ciò si aggiunga, dulcis in fundo, che Washington potrebbe ragionevolmente provare a spostare la guerra su Cuba per dirottare l’attenzione e defocalizzare lo sguardo dalla sciagurata vicenda dell’Iran, ove la civiltà del dollaro sta subendo un vero e proprio scorno senza precedenti al cospetto di un popolo iraniano fieramente resistente e non disponibile a genuflettersi al barbaro invasore che pure dice di portare democrazia e civiltà.

Il modello Venezuela e lo schema imperialista

Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Intanto ribadiamo fin da ora il pieno sostegno a Cuba e alla sua eroica resistenza socialista al barbaro imperialismo a stelle e strisce. L’imperialismo statunitense appare sempre più convulso e sconclusionato, anche in ragione del fatto che, come più volte abbiamo adombrato, l’impero del dollaro sta principiando seriamente a scricchiolare e a vacillare al cospetto della genesi imprevedibile di un mondo multipolare sottratto alla sua dominazione.

Lo schema resta sempre quello: si aggredisce imperialisticamente una nazione resistente a Washington fingendo che vi sia un’emergenza di democrazia, di libertà e di diritti, e in tal guisa l’atto imperialistico si camuffa come atto emancipativo e liberatorio. D’altro canto, è una collaudata prassi dell’imperialismo statunitense.

Cuba nel mirino: si ripeterà il caso Maduro?

Ultimamente, come già altra volta abbiamo sottolineato, l’imperialismo USA, già di per sé deprecabile, ha guadagnato un nuovo statuto gangsteristico che si è tradotto nel caso del Venezuela addirittura con il rapimento del presidente Maduro. Chissà, forse adesso Washington potrebbe produrre una soluzione analoga con Cuba, rapendo Castro e di fatto riproducendo lo schema venezuelano. Non ce ne stupiremmo affatto, in vero.

L’obiettivo more solito è quello di liberare, tra virgolette, un paese — in questo caso Cuba — cioè farlo passare sotto il controllo e la dominazione made in USA.