Una serata da ricordare, di quelle che raccontano perfettamente lo spirito nerazzurro. All’Inter basta un tempo per riscrivere una partita che sembrava compromessa contro il Como, ribaltando uno svantaggio di due gol e conquistando l’accesso alla finale di Coppa Italia grazie a uno straordinario Petar Sucic.
Il giovane croato è stato il protagonista assoluto della rimonta: due assist e il gol decisivo all’89’, quello che ha fatto esplodere San Siro in un boato liberatorio. Un’esultanza collettiva, simbolo di una squadra che non smette mai di crederci.
Inter-Como, una rimonta di carattere
Dopo un primo tempo complicato, con il Como avanti di due reti, la squadra allenata da Cesc Fabregas sembrava avere il controllo della gara. Ma nella ripresa l’Inter ha cambiato volto, mostrando intensità, aggressività e una fame diversa.
Fondamentale anche il contributo di Hakan Calhanoglu, che ha riaperto la partita riportando equilibrio nel punteggio e dando il via alla rimonta. Da lì in poi, è stato un crescendo nerazzurro fino al guizzo finale di Sucic.
Inter-Como, il retroscena svelato da Sucic e la svolta nello spogliatoio
Nel post-partita, proprio Sucic ha svelato il momento chiave della gara, arrivato durante l’intervallo: le parole di Cristian Chivu hanno acceso la scintilla.
“Più veloci, più aggressivi”: un messaggio semplice ma efficace, che ha cambiato l’inerzia del match. L’Inter è rientrata in campo con un altro atteggiamento, dimostrando mentalità e personalità.
Sogni e ambizioni
Per Sucic, arrivato in estate, questa stagione potrebbe già trasformarsi in qualcosa di speciale. Il giovane centrocampista croato ha ribadito l’obiettivo della squadra: vincere tutto.
Con la finale di Coppa Italia ormai conquistata e il campionato ancora aperto, il sogno del doblete è più vivo che mai. E se questa partita ha detto qualcosa, è che questa Inter ha le qualità – tecniche e mentali – per provarci fino in fondo.
La notte di San Siro lo ha confermato ancora una volta: quando questa squadra accende il cuore, può davvero ribaltare tutto
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