SANTORO COMMENTA IL MANCATO RIGORE SU NOSLIN: “MANDRAGORA…” – Vittoria pesantissima per la Fiorentina, che supera 1-0 la Lazio al “Franchi” nel posticipo della 32ª giornata di Serie A e compie un passo quasi decisivo verso la salvezza.
Per i viola si trattava di un vero e proprio match point in chiave classifica: il successo consente infatti di salire a +8 sulla terz’ultima, mettendo una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A.
Decisiva la rete di Robin Gosens, bravo nel primo tempo a trovare il gol di testa su un cross preciso dalla destra. Una marcatura che ha indirizzato la gara, permettendo alla Fiorentina di gestire poi il vantaggio con ordine e solidità nella ripresa.
La Lazio, dal canto suo, ha provato a reagire soprattutto nel secondo tempo, ma ha pagato poca lucidità negli ultimi metri e scarsa concretezza sotto porta. I biancocelesti arrivavano a Firenze con la testa già proiettata alla semifinale di Coppa Italia della prossima settimana e restano comunque in una posizione di classifica relativamente tranquilla, nonostante la sconfitta.
Fiorentina-Lazio, caso Noslin-Mandragora e Var: scoppia la polemica sul rigore non concesso
A far discutere è soprattutto l’episodio del minuto 63: contatto in area tra Rolando Mandragora e Tijjani Noslin. L’arbitro inizialmente assegna punizione alla Fiorentina ed ammonisce l’attaccante per simulazione, poi viene richiamato al Var ma conferma la decisione di campo, non assegnando il rigore.
Un episodio che ha riacceso il dibattito sull’utilizzo della tecnologia Var e sull’interpretazione dei contatti in area. A commentare la situazione è stata Martina Santoro a Radio Radio – Lo Sport, con parole nette:
“Il rigore non c’era, punto. Bisogna valutare l’entità del contatto, non si può fischiare tutto. Non è simulazione, ma non è nemmeno rigore. Si sfiorano, si toccano, ma non basta per assegnare un penalty. Il calcio sta diventando troppo spezzettato”.
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