ROCCHI Un nuovo filone d’indagine della Procura di Milano sta creando forte agitazione nel panorama arbitrale italiano. Negli ultimi giorni è venuta alla luce un’inchiesta che tocca nomi di rilievo tra i direttori di gara. Tra questi c’è Gianluca Rocchi, attuale designatore per Serie A e B, raggiunto da un avviso di garanzia con l’accusa di concorso in frode sportiva, insieme al supervisore VAR Andrea Gervasoni.

Gli accertamenti, coordinati dal PM Maurizio Ascione, si concentrano su presunte anomalie legate ad alcune designazioni arbitrali. Sotto la lente degli investigatori sarebbero finite diverse gare di campionato, tra cui Udinese-Parma, Inter-Verona e Inter-Roma.

Nel frattempo, Rocchi ha deciso di farsi da parte temporaneamente in attesa di chiarire la propria posizione durante l’interrogatorio. Dal suo entourage emerge comunque la disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fare piena luce sulla vicenda. La gestione è stata affidata in via provvisoria a Dino Tommasi, nominato designatore ad interim.

Ancelotti aveva previsto tutto già nel 2019: “So per certo che Rocchi e Orsato arbitrano le partite”

Carlo Ancelotti, nel 2019, durante un confronto tra arbitri e capitani promosso dalla FIGC, espresse in modo molto diretto i suoi dubbi sull’uso del VAR. Parole che oggi, alla luce delle ultime notizie, suonano incredibilmente attuali.

“Il nodo vero è capire chi dirige davvero la partita. Deve essere l’arbitro in campo a prendere le decisioni, non il VAR. Ho la certezza che arbitri come Rocchi o Orsato mantengano il controllo, ma chi ha meno esperienza rischia di farsi influenzare. Se poi è chi sta al VAR, magari più esperto, a indirizzare le scelte, allora diventa un problema: in questo modo gli arbitri non crescono“.