MASSA CARRARA, INDAGATI PER OMICIDIO ANCHE TRE MINORENNI – Una rissa di gruppo in piazza, un omicidio con matrice camorristica, un’aggressione notturna ancora da chiarire. Tre episodi in sette giorni, tre città diverse, tre dinamiche distinte. In almeno due casi su tre tra gli indagati figurano minorenni o giovani adulti. Le procure lavorano su fronti separati, ma la sequenza ravvicinata ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nello spazio pubblico.
Omicidio di Massa Carrara: Giacomo Bongiorni, pestato brutalmente davanti al figlio
Tutto comincia lo scorso sabato 12 aprile. Nel centro di Massa, Giacomo Bongiorni, 47 anni, è morto dopo essere stato aggredito a calci e pugni da un gruppo di giovani. Con lui c’erano il figlio di 11 anni, la compagna e il cognato Gabriele Tognocchi, che sarebbe stato il primo a essere colpito dopo aver rimproverato alcuni ragazzi che lanciavano bottiglie contro la vetrina di un negozio.
Le indagini hanno portato al fermo di cinque persone: due maggiorenni (Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi residenti nel massese) e tre minorenni, di cui uno già sottoposto a misura di fermo e trasferito in un centro di accoglienza a Genova. Gli altri due sono al vaglio della procura minorile del capoluogo ligure.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’aggressione è stata rapida e violenta: dalle immagini di sorveglianza si vede Bongiorni accasciarsi al suolo e il gruppo continuare a colpirlo. Il sangue usciva dalle orecchie. L’autopsia dovrà stabilire quale colpo sia stato letale.
«Non si conoscevano tra loro precedentemente. È un dolo d’impeto, causato da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi» (Pietro Capizzoto, procuratore di Massa)
Napoli: ventenne ucciso a colpi di pistola, fermato il nipote di un boss
All’alba del 7 aprile, Fabio Ascione, 20 anni, è stato raggiunto da un proiettile al petto e ucciso. Il fermo è stato notificato il 14 aprile: il principale indagato è Francesco Pio Autiero, 23 anni, nipote di un elemento di spicco del clan De Micco, che si è consegnato ai carabinieri accompagnato dal suo avvocato. È stato fermato anche un minorenne.
Il decreto di fermo è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per omicidio volontario, porto e detenzione di arma da fuoco, con l’aggravante delle finalità mafiose.
Ravenna: 29enne trovato morto con ferite da arma da taglio
Nella notte tra il 13 e il 14 aprile, un uomo di 29 anni di origine senegalese è stato trovato morto nel quartiere Darsena di Ravenna, a ridosso del centro città, con almeno una ferita da arma da taglio al collo. Nelle vicinanze era presente anche un 36enne del Mali con una ferita analoga, trasportato in ospedale in condizioni non critiche.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e guardia di finanza. La via è stata chiusa per i rilievi. Le indagini sono coordinate dalla pm di turno Ylenia Barbieri. Non è ancora chiaro se i due episodi siano collegati né chi abbia aggredito le vittime.










