Sono queste le recenti dichiarazioni di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale filoatlantista, filo israeliana e filo ucraina. “Continueremo a sostenere l’Ucraina senza badare all’impatto che questo può avere sull’opinione pubblica. Il sostegno militare è necessario per difendere una nazione aggredita”.
Narrazioni demenziali
Si tratta, a nostro giudizio, di una dichiarazione degna di essere commentata criticamente per più ragioni. Anzitutto per il fatto che il presidente del Consiglio non si cura dell’opinione pubblica, ma tira dritto seguendo l’ideologia dominante o, più precisamente, obbedendo cadavericamente come un soldatino ai desiderata di Bruxelles e di Kiev. Altro che difesa dell’interesse nazionale italiano. Altro che paladina del popolo d’Italia. Giorgia Meloni aveva vinto le elezioni nel 2022, intestandosi fieramente la battaglia per l’interesse nazionale e per la difesa della sovranità italiana. Ebbene, ora ella si ritrova di fatto politicamente a fare la docile ancella di Bruxelles e del guitto di Kiev, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky, dittatore attore in una parola ‘dittattore’.
Non meno rilevante in vero è il secondo passaggio della demenziale dichiarazione di Giorgia Meloni. La nazione aggredita merita di essere supportata. Ci domandiamo allora perché di grazia l’Italia non stia supportando allegramente l’Iran aggredito barbaramente da Usraele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans frontier, o ancora perché non abbia precedentemente dato il giusto sostegno al Venezuela di Maduro reso oggetto di un vero e proprio colpo di stato gangsteristico da parte di Donald Trump, con tanto di rapimento del presidente Maduro.
Interesse straniero
Dovrebbero averlo inteso anche i muri e anche i sassi. Il governo giullaresco di Giorgia Meloni, alla stregua dei precedenti governi osceni della sinistra neoliberale, è totalmente genuflesso a Washington e Israele e a motivo di ciò risulta nemico giurato dell’interesse nazionale italiano. Se è vero come è vero che ogni partito da destra a sinistra dovrebbe anzitutto far suo il principio dell’interesse nazionale e del patriottismo, ebbene possiamo dire che oggi né a destra né a sinistra vi sia un solo partito che lo faccia.
Abbiamo così partiti dell’estrema destra neoliberale e partiti dell’estrema sinistra neoliberale, per non tacere poi del centro neoliberale, che ugualmente respingono il principio della sovranità nazionale e dell’interesse del popolo italiano. Lo fanno per servire al meglio l’interesse straniero, quello del capitale finanziario no border, quello dell’imperialismo statunitense o più precisamente, nel caso specifico, dell’imperialismo assassino di Usraele.
Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro










