Avv. Holzeisen ▷ “Nei dati di Bergamo 2020 non c’è traccia di pandemia: la Commissione Covid lo sa?”

Tom Lausen, analista di dati con sede in Germania e membro nominato della commissione d’inchiesta parlamentare del Bundestag sulle misure COVID, è stato audito dalla commissione provinciale di Bolzano sulle misure anti-COVID. A presentarne il lavoro in diretta ai nostri microfoni è stata la consigliera provinciale e avvocato Renate Holzeisen. La relazione di Lausen di 150 pagine si basa su dati Eurostat.

Al centro dell’analisi c’è il picco di mortalità registrato a Bergamo nella settimana 12 del 2020 — intorno al 18 marzo — quando i decessi settimanali passarono da una media storica di circa 190 a oltre 2.000. “Prima e dopo – commenta Holzeisen – non c’è traccia di una pandemia. Cioè questo picco non è assolutamente spiegabile con una pandemia“. Andamenti analoghi, si riscontrano nella stessa settimana a Madrid, Parigi, mentre la Svezia — unico grande Paese europeo a non aver adottato un lockdown generalizzato — mostrò un incremento molto più contenuto. Per escludere errori nei registri, il ricercatore ha condotto una verifica sul campo visitando 27 cimiteri della zona bergamasca: i dati, ha concluso, sono reali.

“Faccio una richiesta pubblica alla Commissione Covid”

La domanda che l’analisi pone è sulla causa di quel picco: se il virus circolava già da novembre 2019, come alcune evidenze suggerirebbero, la sua massima mortalità avrebbe dovuto manifestarsi prima, non in coincidenza con l’inizio delle misure restrittive. E’ ciò che si chiede l’avv. Holzeisen. “Ma è vero che il virus è circolato già prima? Allora, se è vero, allora non può essere stato quel virus mortale. La scienza dei virus ci spiega che semmai il virus ha la massima mortalità all’inizio, e non certo dopo mesi. Questo picco di morti che vediamo guarda caso inizia giusto con l’inizio delle drastiche misure di lockdown“. L’avv.Holzeisen chiede dunque formalmente che Lausen venga invitato anche dalla commissione parlamentare nazionale italiana, per portare la sua documentazione a livello istituzionale e fare chiarezza sui dati.

“Questo sviluppo dei dati deve essere accertato e spiegato. Qua sono stati fatti degli errori madornali. Errori da parte dell’essere umano, da parte di coloro che hanno deciso. E se non andiamo ad accertare questo, allora nella prossima occasione, quando ci sarà un’altra pandemia già annunciata, saranno fatti gli stessi errori. Qua bisogna andare in fondo alla questione e non rimanere alla superficie. Io al momento vedo soltanto che si sta un po’ navigando alla superficie, ma i temi veramente caldi non vengono toccati e questo non va bene“.

In basso la relazione mostrata nel video dell’intervento.