La Lazio torna alla vittoria battendo 2-1 il Sassuolo allo stadio Olimpico nella gara valida per la 28ª giornata di Serie A. Al termine della partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato il successo sia ai microfoni televisivi sia in conferenza stampa, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sugli infortuni e soprattutto sul rapporto complicato tra società e tifosi (e lo stadio vuoto da settimane).

Sarri: “Stadio vuoto? Situazione con i tifosi deprimente”

Uno dei temi principali affrontati dall’allenatore è stato quello legato alla contestazione e alla scarsa presenza sugli spalti dell’Olimpico. Sarri non ha nascosto la sua preoccupazione per una situazione che, a suo avviso, rischia di pesare molto sulla squadra.

«Non so se la situazione si risolverà o meno, ma per la squadra è troppo avvilente. Nel breve periodo si può anche gestire, ma nel lungo periodo diventa ingestibile. Spero che venga fatto qualcosa», ha spiegato il tecnico.

Già nel pre-partita Sarri aveva espresso il proprio punto di vista, sottolineando come il legame con il pubblico laziale sia stato determinante anche per la sua permanenza a Roma. «Io non ho mai fatto il dirigente e non so cosa possa fare la società. La storia viene da lontano, ma qualcosa va fatto perché non possiamo andare avanti così. È una situazione deprimente. Da giugno sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non so neanche più io perché sono rimasto», ha aggiunto.

La partita e i meriti della squadra

Parlando della gara contro il Sassuolo, Sarri ha voluto evidenziare soprattutto il carattere mostrato dai suoi giocatori, arrivato nonostante diverse assenze pesanti.

«Una squadra che ha tre o quattro giocatori fuori, tra cui due importanti come Rovella e Provedel, a cui si aggiungono Cataldi e Romagnoli, paga inevitabilmente qualcosa. Per questo la squadra merita ancora più complimenti. Nel secondo tempo abbiamo giocato con grande cuore e, per quello che si è visto, il pareggio sarebbe stato un’ingiustizia perché abbiamo avuto molte più occasioni».

Il tecnico ha poi sottolineato come l’atmosfera dello stadio abbia inciso anche sull’andamento della partita: «Sono convinto che con 40 mila persone sugli spalti al 25’ eravamo già sul 3-0».

LA SCELTA DI PATRIC A CENTROCAMPO – Sarri ha spiegato anche una delle scelte tattiche più particolari della serata, ovvero l’impiego di Patric in una posizione più avanzata.

«Ho scelto Patric perché ha la capacità di muovere la palla a un tocco, mentre Belahyane è più un portatore di palla. Patric, tanti anni fa nel Barcellona B, ha giocato anche da centrocampista e in settimana abbiamo lavorato su questa soluzione. Poteva essere una cazzata o una cosa giusta».

LE CONDIZIONI DI CATALDI E ROMAGNOLI – In chiusura, l’allenatore ha aggiornato anche sulle condizioni di alcuni giocatori usciti acciaccati.

«Cataldi ha avuto un indurimento al polpaccio, lo valuteremo domani. Romagnoli ha avuto un problema simile, legato però a un colpo preso contro l’Atalanta: l’ematoma era quasi rientrato ma evidentemente qualcosa è rimasto».

Sarri ha poi commentato anche la prestazione del portiere Motta: «Ha fatto una buona partita, con un’incertezza ma anche due interventi importanti. Può migliorare nella distribuzione della palla, ma deve fare esperienza per arrivare al massimo livello».

Infine, un riferimento anche al confronto con le recenti prestazioni della squadra: «Parlavo delle differenze di efficienza fisica e tecnica tra mercoledì e domenica scorsa per spiegare quanto la condizione mentale possa incidere sulla prestazione. La partita di oggi, a sensazione, è più vicina a quella di mercoledì».

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