LAZIO, LOTITO VENDE IL CLUB? – Sono settimane sempre più tese in casa Lazio. La contestazione della tifoseria contro la gestione del presidente Claudio Lotito prosegue senza sosta, anche se subirà una momentanea pausa in occasione della sfida casalinga contro il Milan, in programma domenica allo Stadio Olimpico.
Per una sera, infatti, i tifosi biancocelesti torneranno a riempire gli spalti dopo mesi di protesta e di stadio quasi deserto. Un ritorno simbolico che rappresenta una sorta di “tregua”, ma solo per 90 minuti. Il tifo organizzato ha annunciato che sosterrà la squadra nella gara contro i rossoneri, prima di tornare nuovamente alla linea della contestazione. Quella contro il Milan, secondo quanto comunicato dagli ultras, dovrebbe essere l’ultima partita stagionale con il supporto del pubblico, eccezion fatta per il derby.
La situazione dell’Olimpico era stata definita “avvilente” dall’allenatore Maurizio Sarri dopo le recenti gare giocate davanti a spalti quasi vuoti. Dal 30 gennaio, infatti, gran parte della tifoseria laziale ha deciso di disertare lo stadio in segno di protesta contro la società.
Immagini che hanno fatto rapidamente il giro del mondo e che hanno avuto il loro apice nel corteo organizzato prima della sfida di Coppa Italia, partito da Ponte Milvio e arrivato fino all’esterno della Curva Nord.
Lazio, protesta dei tifosi e voci di cessione: Lotito non vende (per ora)
Nel frattempo, nelle ultime settimane sono circolate numerose indiscrezioni su una possibile cessione del club. Voci che hanno immediatamente riacceso le speranze di una parte della tifoseria, alimentate da presunti interessamenti internazionali e da possibili investitori.
A fare chiarezza, però, è stato Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Lo Sport: “Nelle ultime ore si è riaccesa la convinzione di qualcuno che la Lazio sia in vendita. Si è parlato di Pignataro o di investitori dal Qatar. Ho chiesto direttamente e la risposta è stata chiara: ad oggi, Lotito non vende“.
Le voci, dunque, restano tali. Ma in un clima già carico di tensione, il tema della proprietà continua ad agitare l’ambiente biancoceleste, tra contestazione, speranze dei tifosi e un futuro societario che resta, almeno per ora, immutato.










