Con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astensioni, il Parlamento europeo ha dato oggi il proprio via libera all’avvio dei negoziati con il Consiglio dell’Unione Europea sul nuovo Regolamento che ridisegnerà le politiche di rimpatrio dei migranti irregolari presenti nel territorio comunitario. La votazione si è resa necessaria a seguito di tre richieste distinte avanzate dai gruppi politici S&D, Verdi e Sinistra, che avevano contestato l’approvazione del testo avvenuta il 9 marzo scorso in sede di commissione per le Libertà civili. In assenza di tali contestazioni, la decisione della commissione sarebbe stata sufficiente ad adottare il mandato negoziale senza ulteriore passaggio in Aula.
La riforma
La proposta di riforma introduce nuovi obblighi di cooperazione per i cittadini di Paesi terzi con le autorità preposte ai rimpatri, prevede la possibilità di detenzione fino a 24 mesi — prorogabile in determinate circostanze — e rafforza il meccanismo di riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio tra gli Stati membri. Tra i punti più discussi vi è la possibilità di effettuare rimpatri verso Paesi terzi che abbiano concluso accordi con l’UE o con singoli Stati, i cosiddetti return hubs: centri di detenzione esternalizzati al di fuori dei confini europei.
Il testo dà priorità al rimpatrio coercitivo rispetto alla partenza volontaria, ampliando al contempo la definizione di “paese di ritorno” oltre il solo paese d’origine.
Le reazioni si sono subito divise. Le organizzazioni per i diritti umani hanno sollevato critiche nette, mentre i gruppi di centrodestra hanno celebrato il risultato come una svolta attesa da anni sul fronte dell’immigrazione irregolare.
I voti dei parlamentari italiani in UE
A favore:
ECR : Berlato, Cavedagna, Ciccioli, Ciriani, Crosetto, Donazzan, Fidanza, Fiocchi, Gambino, Gemma, Inselvini, Magoni, Mantovani, Milazzo, Nesci, Picaro, Polato, Procaccini, Razza, Sberna, Squarta, Torselli, Ventola, Vivaldini
ESN : Vannacci
PPE : Chinnici, De Meo, Dorfmann, Martusciello, Moratti, Princi, Salini, Tosi
PfE : Borchia, Ceccardi, Cisint, Patriciello, Stancanelli, Tovaglieri
Contrari:
Renew : Gualmini
S&D : Annunziata, Bonaccini, Corrado, Laureti, Lupo, Maran, Moretti, Picierno, Ruotolo, Strada, Tarquinio, Tinagli, Topo, Tramacere, Zan, Zingaretti
The Left : Antoci, Della Valle, Furore, Morace, Palmisano, Pedulla’, Salis, Tamburrano, Tridico
Verts/ALE : Guarda, Orlando, Scuderi
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale e europarlamentare del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, ha condiviso sui propri canali social il momento dell’approvazione, che ha suscitato l’applauso dei deputati.










