Era già tutto previsto, cantava Riccardo Cocciante: non per la gara di San Siro però, poiché l’Inter morde i tre punti pur senza avere, prima, azzannato la partita. Ai bookmakers che avevano quasi elevato a potenza la quota di una eventuale vittoria bianconera e ben valutato il pareggio del questo interesserà poco e nulla; noi, però, dai contenuti non possiamo prescindere. Non soltanto per le giocate alle quali abbiamo assistito o per ciò che abbiamo visto sul fronte tattico: anche per l’incidenza che l’aspetto disciplinare ha avuto sull’esito della gara.
L’espulsione di Kalulu non esiste. Non perché non sia avvenuta, perché altrimenti la Juventus non si sarebbe ritrovata in inferiorità, ma perché nulla la giustifica. Nei fotogrammi riguardanti il secondo cartellino comminato al francese qualcosa di grave in effetti ci sembra individuabile, ma non è un’infrazione del difensore bianconero. A rivedere bene l’episodio – non avvenuto – il dolo ci sembra che stia nella drammatizzazione di Bastoni, che in quegli istanti potrebbe aver fatto cadere nella rete della errata valutazione il Signor La Penna.
Prima ancora di valutare ciò che andrebbe VARiato circa la possibilità di avvalersi della revoca anche dei cartellini gialli attraverso la revisione delle immagini, teniamo conto del fatto che i protagonisti, alcuni dei quali vestono la maglia azzurra, non dovrebbero eccedere in furbizia.
Pensate senza la fastidiosa recita quanto più spettacolare sarebbe stata la gara.
Paolo Marcacci









