Vittoria meritata dell’Atalanta, di rimonta contro un Napoli che non è più capace di gestire le partite: a Bergamo finisce 2 a 1. Dopo essere passata in vantaggio grazie al gol di Beukema, la squadra di Conte ha sofferto per 60 minuti, non riuscendo a evitare il ritorno della Dea. Tre colpi di testa hanno assegnato le tre reti della partita. Ora i napoletani dovranno aspettare il posticipo della Roma per capire se riusciranno a mantenere il terzo posto in solitaria. Il momento di guardarsi indietro per Hojlund e compagni è arrivato, a 5 punti ci sono Atalanta e Como, a 4 la Juventus. Il Napoli non è in salute, e soffre le assenze, ma anche carenze fisiche e mentali.

Nonostante le scorie della Champions l’Atalanta soffre solo negli ultimi 10 minuti, ma il Napoli non è mai riuscito a dare l’impressione di poterla pareggiare.. La partita cambia quando su un calcio di punizione dall’angolo dell’area di rigore bergamasca, la squadra di Palladino si dimentica di difendere e lascia tutti i migliori colpitori di testa del Napoli in totale libertà in area. Beukema può colpire da solo di testa a un metro e mezzo dalla porta, totalmente indisturbato e segna. Da lì in poi Kristovic e compagni non riescono a essere incisivi, e la squadra di Conte gestisce. Nel secondo tempo Palladino prova a cambiare volto alla partita, inserendo Scamacca. Al 60esimo il pareggio lo trova Pasalic, anche in questo caso su calcio piazzato. Il centrocampista si inserisce con i tempi giusti sul primo palo e anticipa la difesa napoletana. Ancora un colpo di testa affonda il Napoli, Samardzic gira nell’angolino un pallone che lascia Milinkovic senza speranze di intervenire.

Anche in questa partita sono forti le polemiche arbitrali, per un rigore prima concesso e poi revocato al Napoli dopo revisione (condivisibile) ma soprattutto per un gol annullato sempre al Napoli per fallo in attacco (inesistente). La lotta Champions è più aperta che mai, il Napoli ora può solo guardarsi indietro, nella speranza di ritrovarsi quanto prima.