È bufera a San Siro dopo la sfida tra Milan e Como. Il match si chiude sull’1-1, con i rossoneri ora a -7 dall’Inter in vetta, ma a prendersi la scena è quanto accaduto nei minuti finali. Protagonista Cesc Fabregas, che – come riconosciuto da lui stesso – ha trattenuto per la maglia Saelemaekers durante un’azione in sviluppo. Un episodio che ha fatto esplodere la rabbia di Massimiliano Allegri, intervenuto in difesa del proprio giocatore e poi espulso dal direttore di gara. Ma la tensione non si è fermata al triplice fischio.

Le scuse di Fabregas e lo scontro nel post-partita con Allegri

Davanti ai giornalisti, l’allenatore del Como ha ammesso la propria responsabilità, ribadendo più volte le sue scuse:
“Chiedo scusa un’altra volta. Il commento di Allegri è esagerato, è stata una toccatina, ma non si deve fare. Come ha detto Chivu: le mani a casa, soprattutto un allenatore. Sarei arrabbiato pure io, le parole a caldo dopo la partita sono sempre un po’ così. Chiedo di nuovo scusa a mister Allegri, l’ho già fatto anche con Modric e Maignan. Spero non succeda più nella mia carriera”.

Tuttavia, l’episodio non si è chiuso lì. All’uscita dalla sala stampa, Fabregas ha incrociato nuovamente Allegri. Il tecnico rossonero, ancora irritato per quanto accaduto – poco prima ai microfoni di Dazn aveva ironizzato dicendo “allora se la prossima volta parte uno lungo la linea faccio una scivolata e entro anch’io” – si è rivolto al collega con parole durissime:
“Sei un co**ne, un bambino che ha iniziato a fare l’allenatore”.

Le parole di Allegri dopo la tensione

Ritrovata la calma, Allegri ha poi evitato di alimentare ulteriormente la polemica, concentrandosi sull’analisi della gara e rivolgendo anche un augurio al collega:
“Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l’arbitro e verso le squadre. C’è stato uno scambio tra allenatori. Però l’importante era fare risultato. Il primo tempo è stato molto noioso. L’errore di Maignan poteva indirizzare la partita, poi l’abbiamo ripresa. Bisogna fare i complimenti al Como perché è sempre difficile giocare contro di loro. Fabregas? Non devo pensare niente. È un allenatore molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha tutte le qualità per farlo”.

Resta così una serata segnata più dalle polemiche che dal risultato: un pareggio che pesa sulla classifica del Milan e un acceso faccia a faccia destinato a far discutere ancora.