Giorgia Meloni ha definito un errore l’ipotesi di aumentare i dazi nei confronti dei Paesi impegnati nella sicurezza della Groenlandia, precisando di non condividere questa impostazione. Pur riconoscendo la forte attenzione degli Stati Uniti verso la Groenlandia e l’intera regione artica, aree di primaria importanza strategica, ha chiarito che l’impegno di alcuni Paesi europei deve essere interpretato come un’azione di deterrenza verso attori potenzialmente ostili, e non come una mossa contraria a Washington.

Nato e dialogo USA

Secondo la Premier, le tensioni emerse derivano in larga parte da un problema di comunicazione. Da qui il richiamo al ruolo centrale della Nato, indicata come il quadro naturale entro cui coordinare le strategie comuni di sicurezza. Proprio alla luce del lavoro già avviato dall’Alleanza Atlantica, Meloni ritiene controproducente l’introduzione di nuove sanzioni e invita invece a rilanciare il dialogo per evitare una possibile escalation.

La stessa ha riferito di aver avuto contatti con Donald Trump e con il segretario generale della Nato, ricevendo conferme sull’impegno dell’Alleanza su questo fronte, e ha annunciato ulteriori confronti con i leader europei. In questa fase, ha concluso, il dialogo tra alleati è fondamentale per garantire la sicurezza dell’Artico attraverso una cooperazione condivisa.


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