Un’Inter davvero “pazza” stravince a San Siro 6-2 contro il Pisa, dopo un inizio shock che aveva visto gli ospiti raggiungere addirittura il doppio vantaggio. I nerazzurri, con questo ennesimo successo, si portano momentaneamente a +6 e a +9 rispettivamente dal Milan e dal Napoli.
Moreo e il Pisa suonano spaventosamente la sveglia per ben 2 volte: poi l’Inter la ribalta scrollandosi il sonno di dosso
Il primo tempo di questo clamoroso Inter-Pisa è racchiuso nella più banale delle definizioni di rimonta clamorosa. I nerazzurri vanno infatti all’intervallo in vantaggio 3-2 dopo essere stati sotto di due reti e aver rimesso tutto in piedi in appena otto minuti.
L’avvio è di possesso Inter, con la squadra di Chivu che prova a fare la partita. Mentre il Pisa aggredisce alto e poi si compatta nella propria trequarti. Al 5’ il primo squillo è nerazzurro con Pio Esposito, che tenta la girata in area senza però trovare lo specchio. Ma è un’illusione, perché all’11’ arriva il clamoroso vantaggio ospite: pasticcio tra Sommer e Zielinski, palla che scorre e da oltre 35 metri Moreo calcia al volo infilando la porta interista.
Il Pisa prende fiducia, sfiora il bis e lo trova al 23’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ancora Moreo stacca tutto solo sul primo palo e batte Sommer per lo 0-2 che ammutolisce San Siro. L’Inter fatica, Lautaro si becca anche un’ammonizione al 26’, e Chivu corre ai ripari inserendo Dimarco al posto di Luis Henrique, tra i fischi del pubblico.
La svolta arriva al 36’: miracolo di Scuffet su Dimarco, poi Zielinski colpisce sulla ribattuta e trova la mano di Tramoni. Dopo una lunga revisione al Var, l’arbitro Marcenaro assegna il rigore. Dal dischetto Zielinski non sbaglia e riapre la gara al 39’.
L’Inter sembra finalmente un’altra squadra e due minuti dopo trova il pareggio. Cross perfetto di Dimarco dalla sinistra e Lautaro Martinez, al centro dell’area, anticipa tutti e di testa fa 2-2.
Nel recupero arriva il sorpasso. Al 47’ Bastoni pennella dalla sinistra e Pio Esposito schiaccia di testa con forza, battendo ancora Scuffet per il 3-2 che manda l’Inter avanti all’intervallo, al termine di un primo tempo pazzesco e ricco di colpi di scena.
Inter, Game, Set and Match: 6-2 e festa grande sugli spalti del Meazza. Nerazzurri momentaneamente a +9 sul Napoli e a +6 sul Milan
La ripresa si apre con due cambi nel Pisa. Gilardino manda in campo Akinsanmiro e Piccinini al posto di Tramoni e Marin, nel tentativo di dare nuova energia alla mediana. L’Inter riparte gestendo il possesso palla, mentre i toscani sembrano risentire del contraccolpo psicologico per la rimonta subita nel primo tempo.
Al 57’ Pio Esposito sfiora la doppietta con un colpo di testa che termina largo, poi al 59’ è ancora protagonista Scuffet, che nega il gol all’attaccante nerazzurro su conclusione dal limite. Al 61’ Chivu cambia volto all’Inter con un doppio cambio: fuori Pio Esposito e Sucic, dentro Thuram e Barella, aumentando peso offensivo e qualità in mezzo al campo.
I nerazzurri accelerano e al 63’ vanno a un passo dal poker. Ripartenza di Thuram, diagonale respinto da Scuffet e sulla ribattuta Dimarco calcia a botta sicura, ma Calabresi si immola deviando il pallone sul palo. L’Inter continua a creare: al 71’ Carlos Augusto sfiora l’incrocio dei pali. Mentre al 75’ arriva l’ultimo grande brivido per i padroni di casa, con Canestrelli che di testa, sugli sviluppi di un corner, manda di poco alto il pallone del possibile pareggio.
Nel finale Chivu concede la standing ovation al suo capitano: all’80’ doppio cambio Inter, con Bonny e Akanji che rilevano Lautaro Martinez e Carlos Augusto. Due minuti dopo arriva la giocata che indirizza definitivamente la gara: Dimarco inventa una rete pazzesca, calciando al volo dal limite; il pallone colpisce prima il palo sinistro, poi il destro e finisce in rete, lasciando Scuffet immobile per il 4-2.
All’86’ l’Inter arrotonda ulteriormente il punteggio con il quinto gol: Bonny recupera palla al limite su un rinvio di Dimarco, salta tre avversari e batte Scuffet con un preciso diagonale, firmando una rete di grande qualità.
Nel finale i nerazzurri controllano senza affanni, chiudendo una ripresa solida e autoritaria, impreziosita anche dalla 6° e ultima rete siglata da Mkhitaryan, che al 93° sancisce l’inizio della festa sugli spalti. Vittoria bella, importante, nonostante la partenza “diesel”. Ciò che conta infatti è il risultato: 3 punti che aumentano ulteriormente la distanza fra l’Inter capolista e le inseguitrici. Sì, quello dei nerazzurri è il primo vero tentativo di allungo. E le premesse per il 21° scudetto, si fanno sempre più convincenti.










