La BCE vuole seguire a tutti i costi l’America: corriamo il rischio spirale inflazionistica

C’è un articolo del Sole24Ore di qualche giorno fa che dice: “BCE, anche la colomba Lane conferma tassi elevati ancora a lungo. Il capo economista ribadisce al rialzo di 50 punti base al 16 marzo e avverte che il calo dei livelli massimi sarà lento“.
Che cosa dice sostanzialmente questo tipo di informazioni? La domanda è: fino a quanto aumenterà l’aumento dei tassi di interesse di cui parla il Sole 24 Ore? È ancora presto per dirlo, ma il fatto che anche la cosiddetta colomba Philip Lane, capo economista della Banca Centrale Europea, abbia ricordato che la spinta sui tassi sarà ancora lunga, lascia prevedere che questa primavera 2023 sarà piuttosto una primavera di stretta creditizia.

In sostanza, cosa vuol dire?
In Europa il 2022 ha visto un aumento dei tassi di addirittura 250 punti base, cioè il 2,5%, il più lungo dalla nascita dell’euro, arrivata ora a 300. La spinta primaverile potrebbe essere ancora più imponente, specie se al rialzo già annunciato a marzo ne seguiranno ancora degli altri. Chi ha già ben oltre questa soglia è la Federal Reserve americana, ove già si parla di portare la stretta fino ad oltre il 5%.
Le proiezioni indicano che i tassi potrebbero raggiungere il 5,375%.
Abbiamo bisogno che i tassi siano oltre il 5%“, ha dichiarato il governatore della Fed di San Luis James Ballard, ai margini dell’ultima riunione della Banca centrale americana.

Ora, perché per me è preoccupante questa situazione?
Perché l’inflazione americana non ha affatto le stesse dinamiche dell’inflazione europea.
Quella è un’inflazione da aiuti di Stato, da spesa pubblica.
Noi invece abbiamo un’inflazione da cause esogene, da problematiche connesse prima alla pandemia e poi alle recenti vicende belliche in Ucraina. Il seguire pedissequamente la Banca centrale americana da parte della Banca Centrale Europea sarebbe secondo me un errore gravissimo. E penso che faranno questo errore perché il vero punto loro è quello di generare un aumento generalizzato dei prezzi dappertutto attraverso il rialzo dei tassi, in modo tale che si stoppi l’inflazione perché non sarà possibile scaricarla ulteriormente.
Io penso che sia un gioco un po’ pericoloso quello che sta facendo la BCE e soprattutto mi sembra un atteggiamento miope quello di non capire che si rischia di innescare invece una spirale inflazionistica.

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