A volte fare il proprio lavoro non basta a evitarsi la scure degli ordini professionali. Lo sa bene il dottor Andrea Stramezzi, che nonostante abbia salvato la vita a tantissime persone malate di Covid-19 è finito sotto la lente di ingrandimento degli organi amministrativi relativi alla sua professione. Oltre al fascicolo a suo carico aperto dall’Ordine dei Medici, ora anche la Commissione dell’albo Odontoiatri lo ha messo sotto accusa.

Il medico, secondo le accuse, non avrebbe seguito i protocolli ministeriali relativi alla somministrazione di farmaci contro il Covid-19. Al procedimento in corso se ne aggiunge dunque un altro, nonostante non esista alcuna morte sospetta legata all’operato del medico, in un periodo dove il virus mieteva migliaia di vittime.

La commissione degli Odontoiatri mi ha confermato che le accuse sono le stesse – spiega Stramezzi – e la cosa ancor più assurda è che dei laureati in Odontoiatria debbano giudicare su procedure e somministrazioni su cui non sono competenti. Io sono laureato anche in Medicina generale, specializzato in Odontoiatria, oggi non è più così. Vi sembra normale che dei dentisti giudichino le cure fatte da un medico? Siamo alla follia“.

Anche in altre trasmissioni Stramezzi ha tentato di spiegare le sue ragioni e le logiche delle sue cure di successo, senza però riuscirci a causa del contesto. “Dalla commissione hanno ribattuto che l’oggetto del contendere è solo di natura deontologica, quindi non si parlerà di medicina. Peraltro, mi hanno riferito che l’attacco proviene direttamente dal ministero della Salute, chiaramente a opera del precedente governo. Alla fine, chi ne paga le conseguenze sono i cittadini: se vengono bloccati i medici che curano, loro saranno curati meno o addirittura non seguiti“.