Il vignettista di satira Vauro Senesi colpisce ancora nel segno: Russia-Ue, così si legge in una delle sue ultime immagini e da sfondo due ‘pugili’ in procinto di iniziare uno scontro, uno somigliante a Putin e l’altro irriconoscibile (presumibilmente rappresentante dell’Unione Europea) perché intendo a darsi pugni sul proprio corpo, affermando “… Beccati questo e questo e pure questo e quest’altro!”. C’è sicuramente da ridere, ma neanche troppo vivacemente.

“I pugni ce li stiamo dando in faccia da soli”, così commenta in diretta Fabio Duranti e, assieme al filosofo e saggista Diego Fusaro, fanno un’analisi satirica e non sull’attuale situazione europea. “La vignetta di Vauro, con una sola immagine, riesce a dire più di ogni parola. Dimostra come queste sanzioni alla Russia non la stiano nemmeno graffiando che neanche si accorge delle sanzioni. In compenso, stanno mandando in rovina la nostra Europa, la nostra Italia.

La vignetta, se posso permettermi, andrebbe migliorata mostrando anche gli Stati Uniti che sono la parte che chiede all’Europa di fare tutto questo. Costretta a farlo da un padrone a stelle e strisce che dietro le impone di agire in questo modo. La mia tesi è che gli Stati Uniti vogliano punire l’Europa perché si è troppo aperta alla Cina e alla Russia negli anni scorsi. In più la vogliono indebolire per renderla più succube di Washington e della civiltà del dollaro sul piano geopolitico e anche sul piano della dipendenza energetica. Le sanzioni in realtà sono per l’Europa, gli Stati Uniti stanno facendo una guerra contro quest’ultima, non contro la Russia. Bisogna averne contezza, non sono nostri alleati”. Evidenzia così il filosofo. Inoltre, Fusaro fa notare che già dal 2019 vi erano degli articoli sugli Stati Uniti (reperibili ovunque su internet) che “volevano rendere più dipendenti da sé l’Europa anche sulla questione del gas. Era già tutto nero su bianco perciò non ci stupiamo se le cose stanno prendendo questa china, anzi questo piano inclinato. Era già ampiamente nelle intenzioni di Washington agire in questo senso. Ci vogliono resilienti, indifferenti e portati a sopportare tutto in silenzio”.