L’ex Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, grande promotrice del Reddito di cittadinanza, proposto già a partire dal 2013, si schiera a favore della misura, difendendo a spada tratta il lavoro fatto sotto il Governo Conte negli anni scorsi. La senatrice non ha dubbi: il RDC aiuta le famiglie italiane e non è possibile pensare di eliminarlo, come ha spiegato a ‘Lavori in Corso’: “L’ho proposto nel 2013. Le persone erano state lasciate indietro già nel 2008. Reputo gravissimo strumentalizzare una misura che sta aiutando tante famiglie italiane in difficoltà e che ora vedono la luce. Non abbiamo inventato nulla di nuovo, in altri Paesi la misura è anche più alta”.

Catalfo si schiera contro chi, negli ultimi mesi, ha avanzato critiche al Reddito, pensando addirittura di eliminarlo: “Chi parla male di questa misura dice delle falsità e danneggia le famiglie e l’economia italiana. Se le famiglie non hanno risorse economiche non consumano. Questa campagna che stanno facendo non è a favore delle famiglie italiane”. Secondo la senatrice, dunque, non è possibile pensare di eliminare il RDC: se questo avvenisse, le famiglie verrebbero gravemente danneggiate. La questione si va ad unire poi a quella dei lavoratori stagionali, che ristoratori, albergatori e imprenditori del turismo faticano a reclutare.

Secondo chi lavora nel settore terziario, la mancanza di personale sarebbe dovuta proprio al Reddito di cittadinanza, che non spingerebbe le persone a cercare e ad accettare lavori stagionali. Una polemica rispedita al mittente non solamente dalla Cgil ma anche dall’ex Ministro, che ha ribadito: “I media ci hanno fatto vedere la realtà dei lavoratori stagionali. Se si propone di lavorare 12 ore al giorno, senza riposo, la colpa non è del Reddito di cittadinanza. Hanno paghe da 5 euro all’ora, non hanno diritto al riposo e alla malattia… Non è tenendo sotto ricatto i lavoratori che si hanno migliori condizioni”.
Ecco la sua intervista ai microfoni di Stefano Molinari e Luigia Luciani.