Miniatura: Il grande reset per imporre il modello cinese

Oggi leggevo su ‘La Verità’ un articolo di Gotti Tedeschi, banchiere, economista e Presidente dello Ior (La banca del Vaticano). Ha addirittura contribuito a scrivere alcune encicliche quindi parliamo di un banchiere con la B maiuscola. Un personaggio con un pensiero agli antipodi rispetto al mio. Eppure, se sovrapponete il suo articolo di oggi al testo della mia pillola su questa radio del 21 ottobre scorso dal titolo “Vogliono imporre il modello cinese”, troverete che non c’è alcuna differenza nel concetto espresso e perfino molte parole sono le stesse.

In quella pillola io spiegavo che le oligarchie occidentali si erano rese conto che capitalismo e globalizzazione non erano più compatibili con il nostro modello (che dovrebbe prevedere principi democratici e diritti sociali). Ma soprattutto si erano rese conto che il nostro modello non poteva più competere con quello cinese che prevede invece un dirigismo totalitario. La Cina stava anche dimostrando al mondo che i suoi metodi erano gli unici possibili anche per battere il virus in tempi brevi. Quindi la pandemia nell’ottica di queste oligarchie occidentali doveva essere funzionale ad un grande reset per imporre anche da noi il modello cinese ed un nuovo ordine mondiale.

Nel suo articolo di oggi Gotti Tedeschi mette come titolo “Il grande reset. Ideona dell’Occidente: inventarsi un regime per fare concorrenza alla dittatura cinese”. Nel sottotitolo parla del “capitalismo liberista che soccombe al dirigismo di Pechino: così le nostre élite lavorano al totalitarismo, tutto tecnica e medicina”. Queste sono le frasi riportate nell’articolo. Gotti Tedeschi cita anche il nuovo ordine mondiale e tira in ballo Henry Kissinger, così come avevo fatto io nella pillola radio del 21 ottobre.

Io non so se Gotti Tedeschi ascolti Radio Radio o se davvero c’è un’affinità con quelli che ho sempre considerato i miei opposti ossia i grandi banchieri. Sono certo però che Gotti non ha bisogno di apprenderle per radio certe cose quindi mi chiedo: se anche questi grandi uomini di sistema sono arrivati oggi ad esprimere idee che coincidono con quelle di chi fino a qualche anno fa era considerato complottista, perché allora non riescono a fare un passo successivo rendendosi conto che se la pandemia è stata funzionale a un grande reset così come scrivono, se è servita per portare avanti un progetto datato e ben preciso e se le oligarchie occidentali avevano urgente bisogno di questa emergenza sanitaria per imporre il modello della potenza con cui erano costretti a competere… Non gli viene in mente che allora questa pandemia potrebbe essere stata indotta da quelle stesse oligarchie per raggiungere i propri scopi? Invece che pensare ad un pipistrello che per incanto ha permesso di realizzare il progetto di alcuni che era già scritto da tempo? Queste sono le domande che vorrei porre a Gotti Tedeschi.

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