Un duro attacco alla politica quello del Professor Michetti ai nostri microfoni. “Perché non viene fatta la riforma fiscale?” Chiede il direttore di Gazzetta Amministrativa. Il motivo secondo il suo punto di vista è semplice quanto infelice: una qualsiasi modifica nel sistema che vada a vantaggio delle imprese e dei cittadini comporterebbe la perdita di qualche privilegio per la politica.

Farebbe tutto parte di un sistema clientelare, insomma, che non accenna a voler perdere la sua supremazia sulla gestione della cosa pubblica.

Di cosa si tratta nel dettaglio lo ha spiegato in diretta a Ilario Di Giovambattista e Stefano Raucci. Con l’ausilio delle domande degli ascoltatori, ecco l’intervento del Prof. Michetti nel pomeriggio di ‘Radio Radio Lo Sport’.

La porcheria del sistema clientelare della politica italiana ► Enrico Michetti furioso in diretta

“Perché il politico non vuole il posto produttivo ma quello clientelare? Perché nel posto produttivo comanda il mercato. Il lavoro produttivo ti rende libero, perché vieni formato e hai le capacità e le competenze per andare a promuoverti in altre aziende del tuo paese o all’estero. Il lavoro clientelare ti rende schiavo, se ti mettono in un’azienda pubblica a non fare nulla tu sei costretto a stare sempre sulle ginocchia del dominus, il Senatore ti protegge, ma quando ci sono le elezioni vuole i voti. Con quei voti lui continua la sua storia politica, si accresce, ma con quella storia politica distrugge il paese.

Perché la riforma fiscale non la fanno? La politica ragiona in maniera clientelare! Cosa c’è che favorisce la clientela? Questo lo possono concedere. Tutto ciò che non favorisce la clientela, ossia che non consolida il loro potere, non lo concedono. Vi rendete conto che nella pubblica amministrazione si fanno i concorsi dove partecipano migliaia di persone per un posto che è già assegnato?

C’è sempre qualcuno che ci deve mettere una buona parola, qualcuno che ti deve raccomandare, però oggi ti raccomando e domani mi dai il voto oppure mi sostieni per la campagna elettorale. Questo è il circuito. E tutto ciò che è coerente con questo circuito trova nei provvedimenti una luce, ciò che favorirebbe le imprese non si fa! Perché toglierebbe dalla schiavitù di chi oggi impera dagli scranni”.


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