Dopo mesi nei quali il governo italiano ha promesso centinaia di miliardi di aiuti alle imprese, l’unico aiuto vero che i piccoli imprenditori italiani (il 95% delle imprese) avrebbero avuto davvero bisogno di ottenere, era la proroga fiscale.
Se voi del Governo avete chiuso l’Italia per vostra scelta – che non discuto per ragion sanitarie – volete capire che imprese inattive per tre mesi e ripartite lentamente nel mese di giugno non hanno fatto cassa, quindi non hanno la possibilità di pagare le tasse?

Mi rivolgo ai tanti parlamentari grillini: a coloro che praticamente sostengono che se un ristoratore è in difficoltà è meglio che cambi lavoro, dico che forse è meglio che cominciate a pensare di cambiare lavoro voi.

Che cosa avete fatto per aiutare le imprese?
Non è stata spostata di un solo giorno la data di pagamento delle imposte. Anzi, molti miei amici commercialisti ipotizzano che una delle ragioni per le quali voi non avete chiesto proroghe fiscali è che sapete che molte imprese quest’autunno chiuderanno.

Quattro su dieci sono infatti a rischio chiusura secondo dati ISTAT.
Voi queste cose le sapete, e avete giocato d’anticipo. Avete cioè pensato “intanto facciamo cassa, poi se salteranno, peggio per loro“.
Al limite gli daremo il reddito di cittadinanza, vero?

Questa è la vostra cultura d’impresa: chiacchiere, parole, promesse politiche.

Noi saremo diversi, noi apriremo il Parlamento come una scatola di tonno“, e poi?
E poi costringete i piccoli e microimprenditori ad andare in banca e indebitarsi con la garanzia dello Stato a prendere 25 mila euro per pagare le tasse: questo perché non avete spostato di un giorno la data di pagamento delle stesse.

E’ incivile, è immorale, è la cifra della vostra idea di impresa, fatta da persone che un’impresa probabilmente non l’hanno mai vista in vita loro.

Malvezzi Quotidiani, comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi


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