Gianluigi Paragone è stato espulso dal Movimento 5Stelle per aver difeso il suo stesso programma. Ha dichiarato che farà ricorso, a costo di rivolgersi alla giustizia ordinaria. Anche se in buona fede, questa sarebbe però la scelta sbagliata. Si tratta infatti di una salvifica decisione, perché come detto da lui stesso, il Movimento è un treno destinato a deragliare.

Il Movimento ha deciso di essere l’alter ego del Partito Democratico, e da questo verrà assorbito. Un Movimento per cui non c’è più posto per chi è anti-sistema. Se Paragone vuole davvero dedicarsi a portare gli italiani fuori dalla gabbia, allora deve ringraziare chi gli ha evitato lo schianto nel Movimento. Deve cominciare a costruire l’alternativa.

Un partito di Paragone servirebbe a smascherare le finte anime pure del 5 Stelle e dare una casa a chi vuole tornare alle battaglie originale. Potrebbe creare il primo vero partito sovranista in Italia.


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1 COMMENT

  1. un paragone capo sovranista? nella mente di un giove partigiano, che probabilmente ama il saltaquaglismo nazionale o gli arruffapopoli di complemento. chi tenta di distruggere con parole e azioni un movimento in maniera così viscerale se nn violenta, dà il sospetto di nn intendere compiutamente la politica e i suoi equilibri pragmatici. ma se poi dovesse prevalere l’animus sovranista del paragone come ras, allora quel becero posto è stato già occupato dal papeetiano salvini. dev’essere un destino comune tra i leghisti di complemento, mischiare la sensibilità politica (o della politica) con quel provincialismo d’accatto che li mostra nn adatti ad essere leader di qualcosa. solo in un paese depresso culturalmente come il nostro un leghista anelava ad aver pieni poteri ignorando completamente i vincoli costituzionali.