Il Napoli s’inchina a Ramsey

Finisce zero a due. L’Arsenal fa ballare il Napoli per un tempo, poi un po’ si calma e la ripresa è quasi alla pari. Si sperava meglio e poteva andare peggio.
La qualificazione è difficile, ma teoricamente possibile. L’Arsenal fuori casa è un’altra, peggiore, squadra. Sia in Premier che in Coppa.

Ma che Napoli sarà? Quello di Empoli, della gara contro il Genoa e del primo tempo di Londra non avrebbe possibilità. Quello della ripresa sì. Una settimana per rimettere le cose a posto. Aspettiamo, tenendo accesa la lieve fiammella della speranza.

Tra gli azzurri, Meret di gran lunga il migliore, poi tanto grigiore, con punte negative nei terzini e in Fabian Ruiz. Un Napoli lontanissimo da quello visto e apprezzato in Champions. Se la seconda del campionato italiano si fa mettere sotto dalla quinta della Premier vuol dire che i conti al momento non tornano.

L’Arsenal per un tempo ha pressato e triplicato le marcature. Aggiungete la classe degli  attaccanti e il quadro è completo. Protagonista il gallese Ramsey che, con il gol di ieri, ha superato quota ottanta. Un centrocampista con la capacità d’inserirsi benissimo. Forse proprio che manca al centrocampo della Juve, che lo ha preso a parametro zero.

Roberto Renga

1 COMMENTO

  1. il napoli, come spesso accade ai team italioti si inchina alla paura,alla fifa nera, alla confusione derivante dalla sensazione di perdere una partita già persa in partenza. vi sono pedatori conclamati in positivo,strabordanti nel miserrimo calcio nostrano, che inanellano una serie infinita di errori,con passaggi fuori misura o nello stoppare scriteriatamente la pelota. sentono il fiato avversario e si bagnano le….pudenda. prendiamo ad es. mario ruiz, già carneade giubilato a suo tempo dalla roma: ieri ne ha fatte più di carletto franzoso, innescando il primo gol e fallimentare nella misura dei passaggi. e a proposito di carletto, sanno di bollito usque ad finem le scelte di ancelotti, che mette in campo l’attacco dei nani, invece dei milik in piena forma attuale. mette un mertens che da tempo nn la struscia più, un insigne,campione sopravvalutato che ,alla immobile, si mette sempre in fuori gioco, nn capendo una ceppa,nota moglie del ceppo, sulla sua posizione di zona. x nn dire di callejon, snaturato sulla fascia arretrata in un ruolo inutilmente offensivo. lasciamo poi,x carità di patria, le castronerie di fabio ruiz, che deve essersi ispirato alle defaillances del suo omonimo Mariuccio. che poi il napoli sia ormai lontano parente di quello visto mesi fa, qui nn ci piove. il ritorno? potrebbe anche farcela, visto il calo delle squadre inglesi all’estero