Unioni civili, l’Italia arcobaleno riempie le piazze

GAY MARRIAGE BECOMES LEGAL IN CALIFORNIA

“UN MILIONE di persone nelle 100 piazze italiane a favore della legge sulle unioni civili”. È la stima dell’Arcigay. “Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione vastissima che si è nutrita del desiderio e dell’entusiasmo di tante e tanti che hanno a cuore il valore dell’uguaglianza”. Così Gabriele Piazzonì, segretario di Arcigay, commenta il risultato della manifestazione #Svegliatitalia che oggi ha riempito quasi cento piazze.

Il mondo arcobaleno scende in piazza a favore del ddl Cirinnà (e contro il family day che si terrà a Roma il 30 gennaio). In quaranta città hanno sfilato migliaia di persone insieme alle famiglie arcobaleno per ‘SvegliatiItalia’, la giornata organizzata da Arcigay e altre associazioni lgbt (ArciLesbica, Circolo Mario Mieli, Agedol, Famiglie Arcobaleno e Mit) a favore delle Unioni Civili. Manifestazioni a Roma, in piazza del Pantheon, a Parma, a Genova, a Milano, a Firenze. Anche la “Sicilia arcobaleno” scende in piazza. E Napoli manifesta in piazza Carità, (“È ora di essere civili”). A Udine c’è “tanta gente in piazza per sostenere la legge”, twitta Debora Serracchiani, vice segretaria del Pd. Manifestazioni “#SvegliaItalia” anche nei centri storici dei due capoluoghi di provincia della Basilicata, Potenza e Matera.

A Milano la manifestazione è stata preceduta dalle polemiche per la decisione della Regione Lombardia del leghista Roberto Maroni di illuminare il Pirellone con la scritta luminosa “Family Day”. Gli ha risposto Mika con il messaggio “Amore=Famiglia”. E il vice segretario del Pd, Lorenzo Guerini: “Maroni pensa che il Pirellone sia roba sua. Si sbaglia di grosso. È di tutti i lombardi e non si può usare a fini di parte. Serietà”.

A dare vita a questo appuntamento, in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, c’è soprattutto una miriade di associazioni, sindacati, partiti, imprese, singoli cittadini e cittadine “che hanno colto l’importanza di schierarsi, in questo momento particolare, dalla parte giusta della Storia”.

Roma, piazza Pantheon. A Roma #Svegliatitalia si svolge in Piazza del Pantheon, gremita di partecipanti. “Il nostro simbolo – spiegano gli organizzatori – è un cuore con l’uguale, perché crediamo che ogni amore debba avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Per questo continueremo a lottare fino a quando non raggiungeremo la piena uguaglianza, vale a dire il matrimonio egualitario”: “Ogni amore va riconosciuto e contestualmente i figli di tutte e di tutti vanno tutelati”. “È giunto il momento di essere civili e di fare un primo passo verso la piena uguaglianza”. Simbolo della manifestazione, una sveglia. “La mostriamo per far suonare nello stesso momento tutto quello che abbiamo, battendo il tempo con le dita sulle lancette per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto”. “Quella di oggi è una bellissima piazza e ci ricorda che l’Italia è in ritardo, ma il Pd è impegnato in prima persona per colmarlo”. Lo ha detto il presidente del Pd Matteo Orfini, secondo il quale “insieme a tantissime altre persone siamo qui per recuperare un patrimonio di diritti che vanno restituiti a tanti italiani”.

Milano, piazza della Scala. Sono migliaia i cittadini che si sono ritrovati in piazza della Scala. Anche qui molti manifestanti hanno appesa al collo una sveglia, disegnata su un cartello con la scritta ‘Sveglia Italia! Fai il primo passo verso l’uguaglianza”. In piazza oltre ai cittadini anche i candidati sindaci alle primarie del centrosinistra, Francesca Balzani, Giuseppe Sala e Pier Francesco Majorino. Presente il sindaco Giuliano Pisapia. “Il Paese è con noi – ha detto – in questa piazza, non è dall’altra parte dove si accendono le luci per spegnere i diritti”.

Torino, piazza Carignano. A Torino appuntamento in piazza Carignano, settemila manifestanti con il primo cittadino Piero Fassino e gli altri candidati sindaco: Giorgio Airaudo per Sinistra italiana e Roberto Rosso per il centrodestra. Presente solo con il pensiero la candidata 5Stelle Chiara Appendino, non ancora uscita dall’ospedale dopo aver dato alla luce la figlia Sara.

Un’ovazione per Cirinnà. È stata accolta da un’ovazione la parlamentare del Pd Monica Cirinnà, quando è salita sul palco della manifestazione in piazza del Pantheon a Roma. In migliaia hanno applaudito le parole della firmataria del ddl sulle unioni civili, che ha assicurato: “Siamo qui per diritti, non contro qualcuno. Questa legge dimostrerà che quando il Pd è unito non c’è nessuno che lo blocca”. A chi poi le chiedeva se le parole del Papa potessero cambiare qualcosa, Cirinnà ha risposto: “No, affatto. Le parole del Papa sono bellissime parole, ma nella legge è chiaro che le unioni civili si fondano sull’art. 2 e non sull’art. 29 sul matrimonio, e quindi la legge è pienamente costituzionale”.

Martina, ministro in piazza. Una legge in materia “é un passo che da troppo tempo manca al nostro Paese”, ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, prendendo parte al sit-in a Milano in piazza Scala. “Siamo quasi arrivati al dunque”. Martina ha anche commentato l’iniziativa della Regione di illuminare il Pirellone con la scritta family day. “È un errore – ha detto – ciascuno è libero di manifestare le proprie idee, ma le istituzioni sono la casa di tutti”. “Il dibattito parlamentare è libero di apportare le modifiche che ritiene opportune, ricordo però che il ddl Cirinnà è già frutto di mediazione, quindi io personalmente sono per sostenerlo così com’è”.

Anche a Londra il sit-in. Almeno 200 persone con cartelli, sveglie e striscioni per chiedere “uguali diritti”. In contemporanea con le manifestazioni italiane e le altre all’estero, a Londra si sta tenendo una protesta silenziosa di fronte all’ambasciata d’Italia nel Regno Unito, nel cuore della capitale britannica a pochi passi dal quartiere di Mayfair e dalle vie dello shopping. Organizzata da un’associazione spontanea nata nei giorni scorsi e presieduta da Roberto Claudio Sormani.

La posizione della Chiesa. “Per la Chiesa “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. Lo ha detto ieri papa Francesco, aggiungendo che chi vive altre forme di unioni è oggetto della “misericordia” della Chiesa. Posizione ribadita dai i vescovi delle 15 diocesi del Nordest. Alle persone che vivono legami affettivi diversi da quello della “famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna”, hanno detto i prelati, vanno riconosciuti “i diritti individuali della persona. Ma altra cosa sono i diritti propri dell’istituto matrimoniale”.

La posizione del premier. Matteo Renzi ha ribadito ieri che la legge sulle unioni civili per il Pd “è irrinviabile”. A proposito della manifestazione, ha commentato.”Dove c’è un popolo c’è sempre da avere un grandissimo rispetto”. “I ministri sono liberi di andare a tutte le manifestazioni che vogliono, non vedo perchè dovremo essere arrabbiati se uno o più ministri parteciperanno al family day o se altri andranno ad altre manifestazioni”. “La legge sulle unioni civili ci vuole, la stragrande maggioranza ha capito che la legge va fatta”. Poi precisa: “Io credo che se non troveremo un punto di equilibrio, bisognerà andare a votare in Parlamento a scrutinio libero con voto di coscienza. Totale rispetto per il Parlamento”.

La posizione del M5S. Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, leader 5Stelle: “Abbiamo già votato la legge sulle unioni civili in commissione e la continueremo a votare. Ma ci sono delle cose da spiegare agli italiani”.

Pd, un partito, due piazze. Un (grosso) pezzo di pd, una (piccola) parte di governo. Il Partito democratico si presenta in ordine sparso di fronte ai due appuntamenti nati dalla discussione sulle Unioni civili: il family day in programma il 30 gennaio e ‘Svegliati Italia’. Il disegno di legge Cirinnà arriverà in aula al Senato il 28 gennaio e per ora non ha una maggioranza. La stepchild adoption che sta creando divisioni non soltanto nella maggioranza di governo (con i centristi di Ncd contrari), ma anche tra gli stessi dem.
Centristi e cattolici del Pd sono ancora contrari all’adozione del figlio del partner, nonostante gli emendamenti del senatore Giuseppe Lumia che cercano un compromesso, distinguendo le unioni civili dal matrimonio. Se non si raggiungerà un’intesa, il Pd lascerà libertà di voto.

Le “sentinelle in piedi”. In tre città – Torino (foto), Milano e Siena – in contemporanea con i cortei si sono svolti i sit-in delle “Sentinelle in piedi”, qualche centinaio di tradizionalisti che in silenzio e leggendo un libro hanno manifestato per sostenere i diritti della famiglia tradizionale.

Giovanardi, ultrà cattolico. Carlo Giovanardi (l’ultrà cattolico preso di mira nei cartelloni dei manifestanti di Torino), commenta così: “Le cento piazze lgbt – ha detto – malgrado la sponsorizzazione del Pd e di parte del Governo, si sono trasformate in un clamoroso flop. Anche prendendo per buoni i dati degli
organizzatori relativi a piccole piazze dove hanno gonfiato piccoli numeri, per il flash mob in tutta Italia non si va oltre le 20/30.000 presenze. Sabato prossimo al Circo Massimo a Roma si vedrà da che parte sta davvero il popolo italiano”.

La Repubblica