Tutto rimane inalterato… e manca una giornata meno

Liga

E’ passato un altro turno di Liga e le distanze sono rimaste invariate. Si pensava che questa giornata potesse essere l’inizio o comunque servire per produrre qualche cambio in vetta tra le tre pretendenti al titolo, ma così non è stato.
Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid vincono tutte.

Certamente il Real Madrid ha giocato al Bernabéu, la partita più semplice. Il Rayo Vallecano non è un avversario insormontabile, ed è subito liquidato con un travolgente 5 a 0.
Un derby di Madrid senza storia, il Rayo ha cercato in tutti i modi di segnare, di fare la propria partita, aprendosi troppo ai campioni del Real, che non hanno perdonato. La notizia in fin dei conti, non è tanto il risultato quasi scontato, anche per il fatto che il Real si doveva riprendere da due sconfitte consecutive (Barcellona e Sevilla), che le sono costate il primato nella Liga, e fatto scivolare fino alla terza posizione, ma il fatto che C.Ronaldo, Carlo Ancelotti, Benzema e Diego Lopez sono stati oggetto di fischi dal proprio pubblico, quasi per l’intera partita e C.Ronaldo, non ha gradito.

Barcellona e Atletico Madrid hanno avuto incontri più complicati sicuramente, nei campi di Espanyol e Bilbao rispettivamente.

La partita più difficile è andata a giocarla l’Atletico Madrid a Bilbao e gli inizi dell’incontro già davano il segnale che sarebbe stato tutto tranne che una passeggiata di salute per la squadra di Diego Pablo Simeone, e si poteva immaginare. Contro un Atletico Bilbao in forma e molto difficile da affrontare, in lotta per una qualificazione ai preliminari della prossima Champions League, i tre punti non sono mai scontati, soprattutto quando la partita la giochi nel suo stadio, nella sua nuova Catedral, il San MamésLos colchoneros vanno sotto, e qui la partita si complica ancora più se ce ne fosse stato bisogno, ma hanno la forza di reagire e di capovolgere un risultato difficilissimo da riprendere. L’Atletico Madrid riflette Simeone, Simeone riflette l’Atletico. Corsa, tecnica ed intensità di gioco e tanta cattiveria agonistica. Tra le tre in vetta è la squadra più debole e meno quotata per la vittoria finale, ma è anche quella con più anima. Con Simeone in panchina e Diego Costa in campo, sta sempre più diventando un serio candidato per il titolo.

Il Barcellona de “el Tata” Martino riesce a passare nel derby di Barcellona sul campo dell’Espanyol, soffrendo molto. Non è stata una partita facile, perché il pressing ed il ritmo di gioco dato dai padroni di casa hanno messo, in più di un episodio, in difficoltà il Barcellona.
Alla fine ci pensa Messi, che trasforma un rigore per un fallo di mano di Javi Lopez, e regala i tre punti ai blaugrana. La polemica per il rigore dato al Barcellona è ancora forte in Spagna, tanto da far esclamare in conferenza stampa Dani Alvesse vinciamo è perché l’arbitro ci aiuta, se perdiamo è perché siamo alla fine di un ciclo”. Paese che vai, polemiche che trovi.

Rimangono sette partite da giocare e tutto è rimasto inalterato. Atletico de Madrid continua a essere primo, il Barcellona secondo a un punto e il Real Madrid terzo a tre punti dalla vetta e a due dai blaugrana.

Un finale di campionato appassionante, con l’ospite non invitato, ma che sta mettendo un po’ di adrenalina ad una Liga, che negli ultimi anni è stata dominata da sole due squadre, in maniera netta e abbastanza noiosa.

Enrico Gambelli