Troppa tensione, Mihajlovic blinda la Samp

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«Non mi piace fare brutte figure»: Sinisa l’ha ricordato a tutti l’altra sera, davanti alle telecamere di Samp Tv. Mihajlovic ha fiutato da tempo l’aria cattiva. Questa è stata una settimana balorda, in tutti i sensi: un’infermeria strapiena, che soltanto ieri sera ha iniziato a svuotarsi (ma oltre a Gabbiadini, anche Berardi e Fornasier dovrebbero alzare bandiera bianca), tattica forzatamente a ranghi ridotti. E poi, non ultimo, quella brutta storia Maxi Lopez-Icardi, che sta montando ora dopo ora soprattutto a livello di tifoseria blucerchiata sempre più velenosa — sul web — di fronte all’idea di trovarsi quello che fino a un anno fa era un idolo.

Lontano dai veleni E, forse, più della storia personale con Maxi, c’è il modo in cui l’anno scorso Maurito decise di dire addio alla Samp. La gente non ha dimenticato, ma Mihajlovic — domani di nuovo in tribuna per la squalifica — deve pensare soprattutto a tenere concentrata la squadra. Da qui la decisione di far allenare il gruppo a porte chiuse per quattro giorni e di portarlo da ieri sera in ritiro anticipato. Un modo per tenere unito (e concentrato) lo spogliatoio, spiegando a tutti che, conquistata la salvezza, c’è ancora molto da fare in queste ultime sei giornate.

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