Trivelle, Renzi a enti locali: basta polemiche, sblocchiamo Italia

Matteo Renzi press conference, Rome

“Il mio è un gigantesco ramoscello di ulivo, la mia richiesta a tutti gli amministratori è: per due anni, da qui alle elezioni, possiamo dare un segnale agli italiani che finalmente sblocchiamo le cose che sono bloccate?”. Dopo l’esito del referendum sulle trivelle, promosso da diverse Regioni, è questa la proposta che Matteo Renzi, incontrando i giornalisti a New York, rivolge a tutti gli amministratori locali d’Italia, che in precedenza aveva sferzato osservando: “Quelli che dicono ‘teniamo puliti i nostri mari’ e poi si scordano di fare i depuratori sono la negazione della buona politica”.

Un riferimento che Renzi nega fosse diretto in particolare a Michele Emiliano: “E’ un riferimento a tutti quelli che hanno responsabilità su depuratori e bonifiche. Ci sono regioni che devono spendere di più i soldi che hanno. E vale in molte regioni. In parte per colpa della burocrazia”. Ma quello che a Renzi preme è ribadire il messaggio di collaborazione, dopo settimane in cui “la discussione sulle trivelle ha raggiunto livelli affascinanti. La palma va al candidato a sindaco di Milano che ha detto di voler fermare le trivelle in Lombardia: bravo, si parlava delle trivelle in mare e in Lombardia il mare ancora non c’è”. Anche “la discussione turismo-piattaforme è fantastica: in Emilia Romagna ci sono le trivelle ma anche un terzo dei turisti in Italia. Al sud i turisti non vanno non per le piattaforme, ma perchè non ci sono le infrastrutture”.

Dunque per il premier il referendum è stato “un buco nell’acqua senza trivelle, ora parliamo delle cose serie. Pulite il mare, fate i depuratori. Basta polemiche, mettiamoci a lavorare. Gli amministratori locali sappiano che avranno tutto l’appoggio del governo per sistemare le cose che vanno sistemate, da noi non arriverà neanche una polemica vediamo se arriveranno dagli altri…”.

ASKANEWS