Terremoto, L’Aquila e il suo giorno più doloroso: migliaia di fiaccole per ricordare

Terremoto L'Aquila

L’AQUILA – Fiaccolata questa notte, a partire dalle 22:30, nel centro dell’Aquila, e 309 rintocchi di campana in ricordo delle 309 vittime rimaste sotto le macerie nel tragico sisma delle 3:32 nella notte tra il 5 e il 6 Aprile del 2009.
Cinque anni sono passati da quel giorno, tante le cerimonie per non dimenticare. Oltre all’Aquila furono coinvolti tanti comuni limitrofi. Sono 54 quelli inseriti nell’area del cratere sismico. A soffrire ancora dopo quasi duemila giorni soprattutto i centri storici.

All’Aquila cantieri avviati ma il tessuto sociale e commerciale ancora non esiste. Meglio la ricostruzione nelle periferie. Oggi si chiude il Salone dedicato proprio alla ricostruzione da dove parte il progetto di Officina L’Aquila, una task force di soggetti imprenditoriali e nove major nazionali e internazionali per dare vita ad un percorso di qualità nella rinascita della città. Dal Salone sono arrivati annunci importanti del Governo. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha sottolineato l’attenzione dell’esecutivo, il sottosegretario all’Economia, Giovanni Legnini, che ha avuto la delega alla ricostruzione, ha lanciato l’impegno per trovare una soluzione stabile ai finanziamenti mentre il sindaco Massimo Cialente ha parlato di una corsa che ha riportato 46 mila persone nelle case.

Ancora caldo il nodo dei finanziamenti: secondo l’amministrazione comunale servono altri 700 milioni oltre al miliardo e 400 milioni già stanziati. Inoltre, sul fronte monumenti, il ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini, ha confermato per L’Aquila il direttore dei Beni Paesaggistici dell’Abruzzo, Fabrizio Magani. Per i beni vincolati avviati 101 cantieri.

Il Messaggero