Stramaccioni: «Niente regali alla Roma, Di Natale non è al 100%, ma vuole esserci»

UDINE, ITALY - JANUARY 06:  Head coach  of Udinese Andrea Stramaccioni looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and AS Roma  at Stadio Friuli on January 6, 2015 in Udine, Italy.  (Photo by Dino Panato/Getty Images)

«Domenica incontriamo una delle squadre che avrà più motivazioni: si giocano la Champions. In più in questa settimana sono stati in ritiro, avranno le motivazioni al massimo. Ma noi non intendiamo regalare nulla, c’è grande grinta, grande voglia». Questa la carica che sfodera Andrea Stramaccioni, allenatore dell’Udinese, nella conferenza stampa che precede il match di domani all’Olimpico contro la Roma

Rilancio. «Gli ultimi 25 minuti con la Samp ci sono stati di lezione. Fino all’1-0 l’Udinese era viva. Dopo il 2-0 l’Udinese ha mollato, sbagliando. E’ una cosa mentale – prosegue il tecnico bianconero -. Abbiamo fatto una settimana buona sotto il profilo dell’agonismo, vogliamo fare la nostra partita all’Olimpico. E’ normale, squadre che hanno motivazioni enormi le mettono in campo, lo dobbiamo fare anche noi. Non vogliamo fare le vittime e nemmeno far regali alla Roma».

«E’ un dato di fatto che quando ci si sente di aver fatto qualcosa di buono non si è dato seguito con i fatti – spiega Stramaccioni a proposito dell’altalenante andamento in campionato -. Abbiamo tre gare per invertire la rotta. Ho insistito molto sull’aspetto dell’agonismo. La cosa che mi fa più arrabbiare che ogni volta dopo due o tre prestazioni positive si fallisce. E’ una cosa su cui lavorare, l’aspetto più importante. Già domani possiamo dare una risposta. Domizzi oppure Heurtaux in difesa? Mi riservo di decidere, ho provato tutte le soluzioni. Tutto possono far bene, sarà una scelta tecnica».

La formazione. «Proporrò l’ossatura di sempre, l’Udinese migliore. I giovani che manderò in campo? Non ho mai mandato allo sbaraglio un giocatore della Primavera. Perica, Aguirre e Hallberg sono della prima squadra, lo erano anche prima di venire qui. Quando parlo di giovani mi riferisco alla carta d’identità. I giovani che prenderò in considerazione di mandare in campo sono Perica e Aguirre, quelli che con la società abbiamo reputato che sono in grado di giocare adesso. Gli altri che si allenano con la prima squadra fanno parte del progetto di interazione con il settore giovanile».

Bomber Di Natale: «Ha un problemino all’adduttore che non gi ha permesso di allenarsi con la squadra. Lui vuole esserci: se sarà convocato vuol dire che sarà in grado di giocare, altrimenti rimane a Udine a prepararsi per il Sassuolo. Con Hallberg il centrocampo è stato diverso domenica scorsa, ma non è stata una bocciatura, è sempre un discorso di squadra».

Il Messaggero