Spalletti non molla: «Abbiamo il dovere di provare a centrare il secondo posto»

Spalletti Roma

ABBIAMO NUMERI IMPORTANTI – Spalletti gonfia il petto quando gli si ricorda che la Roma ha fatto grandi cose da quando è arrivato sulla panchina giallorossa: «Facciamoli vedere a tutti questi numeri – dice Spalletti – perché sono numeri importanti. La mia squadra da quando sono qui ha lavorato tanto e tantissimo mi ha dato. Sono stati grandiosi, semplicemente grandiosi. Il Milan? Trovo difficoltà ad analizzare le cose altrui, ma è chiaro che per loro è stata una stagione difficile. E hanno l’ultima possibilità per centrare l’Europa prima della finale di Coppa Italia. Sarà una partita tosta, molto difficile».

ASSENTI E PROSPETTIVE – Keita, Vainqueur e Perotti non saranno convocati per infortuni vari, per il resto in casa Roma sono tutti disponibili per la sfida col Milan. Il problema agli adduttori dell’argentino potrebbe aprire le porte a un ritorno da titolare di Edin Dzeko: «Senza Perotti ci sono almeno quattro o cinque giocatori che possono darci qualcosa in quel ruolo, anche Dzeko».

Parentesi respinta sul mercato: «Il mercato? Onestamente non vorrei parlarne fino a domani sera dopo il fischio finale. La sfida contro il Milan è molto importante, da domenica parleremo anche di altre cose, anche di mercato. Questa squadra ha fatto vedere a tutti di avere qualità importanti, non faccio confronti col passato, ma sono sicuro che sin da ora possiamo confrontarci con chiunque. Di mercato, se volete, parleremo in altra sede, magari in una conferenza stampa la prossima settimana».

MODULO, FUTURO E SAMPAOLI- «La mia squadra è stata brava a cambiare spesso pelle. Non è una questione di modulo, ma di saper cambiare in corsa. Ecco perché abbiamo fatto un ottimo lavoro, perché non abbiamo dato punti di riferimento agli avversari. Il futuro del calcio – chiosa Spalletti – secondo me è questo: è saper rinnovarsi sempre, a gara in corso. Sampaoli è a Roma per accordarsi con la Lazio? E’ un ottimo allenatore, se questa operazione va in porto daraà nuova linfa al nostro calcio».

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