Serie A, tonfo Samp a Bergamo. Mihajlovic: “I miei? Senza palle”

Serie A

Nel lunch-match dellaa serie A, una super Atalanta travolge per 3-0 in casa la Sampdoria a fa un passo in avanti forse decisivo verso la salvezza. La squadra di Colantuono si porta infatti a quota 37 punti in classifica, scavalca in un colpo solo Milan, Genoa e Torino, ma soprattutto stacca i doriani fermi a quota 34. E dire che la squadra di Mihajlovic era partita meglio, pericolosa due volte intorno alla mezzora con Soriano e Regini, bravissimo Consigli alla doppia respinta. Poi è solo Atalanta: dopo un gol sfiorato da Bonaventura, al 36′ nerazzurri in vantaggio con un gran destro al volo dal limite del cilano Carmona su assist di Denis. Passano cinque minuti e i nerazzurri trovano anche il raddoppio con Bonaventura di testa si calcio d’angolo, azione però viziata da un presunto pugno rifilato da Benaluoane a Regini. Gara divertente con i nerazzurri meglio nella seconda parte del tempo.

RIPRESA – Partenza sulla stessa falsariga, l’Atalanta chiude i conti al 10′ con un gran gol di Denis in contropiede su assist del folletto Moralez. Il Tanke esulta ormai come d’abitudine con il figlio a bordo campo. Il bomber argentino è scatenato e poco dopo colpisce anche un palo. Sampdoria tramortita e che prova a rialzarsi solo nel finale con un paio di conclusioni pericolose di Gabbiadini e Palombo. Da segnalare nel finale il ritorno in campo di capitan Bellini dopo una lunghissima assenza per infortunio. Un passo indietro per la Samp di Mihajlovic, ancora a caccia di punti per la salvezza.

SPOGLIATOI –  “Per dirla con Dante, adesso saremmo nel quinto cerchio dell’Inferno, con gli iracondi, gli incazzati, come me, e i senza palle, come i miei giocatori oggi”. Sinisa Mihajlovic, come riporta il sito Sampdoria, non le manda certo a dire, dopo il ko (per 3-0) contro l’Atalanta. “E’ stata una sofferenza: ho rivisto la Samp di cinque mesi fa, senza cattiveria, senza gioco e senza niente. Ci dobbiamo ancora salvare; ma oggi è stata una batosta. Dobbiamo trovare la maniera per darci al piu’ presto una sveglia. La gara? Abbiamo creato nei primi 15-20 minuti; ma si vedeva che non c’era cattiveria e che i giocatori sembravano appagati”.  “Mi prendo le mie responsabilità – prosegue Mihajlovic – perché non sono riuscito a trasmettere quello che volevo. Spero che anche i giocatori si prendano le loro. In settimana mi sentiranno. Se facciamo brutte figure, come oggi, siamo capaci di rovinare tutto. Prenderemo provvedimenti a livello di formazione, perché, a questo punto, giocano gli uomini e non i giocatori: oggi non siamo stati né uno né l’altro. E’ stata una delusione grande: d’ora in avanti giocherà chi è più motivato. Torniamo con i piedi per terra e non pensiamo di essere diventati tutti fenomeni. Dobbiamo essere umili e cercare di salvarci il prima possibile”, è statab l’amara conclusione.

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