Sei Nazioni – Brunel ritrova Parisse e cerca “fiducia nel gioco”

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LE SCELTE: TORNA PARISSE – Brunel conferma la linea dei trequarti e la mediana viste in campo a Dublino sabato scorso, mentre i tre cambi riguardano tutti il pacchetto di mischia al cui timone rientra, dopo essere stato costretto a rinunciare a problemi fisici contro l’Irlanda, capitan Sergio Parisse. Il numero otto dello Stade Francais rileva i gradi da Marco Bortolami e divide la terza linea con Robert Barbieri – che torna nel ruolo di flanker – e Joshua Furno, entrambi confermati dal primo minuto così come la seconda linea dove Bortolami divide i compiti con Geldenhuys.Gli altri due cambi riguardano entrambi la prima linea, dove Leonardo Ghiraldini parte ancora una volta in maglia numero due al centro della testa di mischia, affiancato da Lorenzo Cittadini a destra per l’indisponibile Castrogiovanni e Matias Aguero a sinistra per De Marchi.

BRUNEL: “NON PERDIAMO FIDUCIA NEL NOSTRO GIOCO” – “Nelle ultime partite contro l’Inghilterra abbiamo mostrato di avere la chance di giocare alla pari contro di loro vedremo quale sarà la Nazionale di sabato, se quella degli ultimi anni o quella delle ultime due settimane. Inghilterra ed Irlanda sono due squadre totalmente diverse l’Inghilterra è più fisica, ci si ricorda di aver giocato contro di loro il giorno dopo. Tutte le partite giocate dagli inglesi in questo Torneo hanno avuto tempi effettivi alti, hanno sempre giocato ad un’intensità superiore alla nostra in questo Torneo. La nostra problematica questa settimana era di non perdere fiducia nel nostro gioco, capire le ragioni della sconfitta con l’Irlanda: abbiamo analizzato gli errori ed abbiamo fiducia nel nostro potenziale. Ora aspettiamo il responso del campo”.

PARISSE: “SEI NAZIONI COMUNQUE DELUDENTE” – “L’Inghilterra scenderà in campo domani all’Olimpico per vincere il Torneo, noi non scenderemo in campo per vederli giocare: il primo obiettivo è fare ottanta minuti alla pari con loro, metterli in difficoltà dal primo all’ultimo minuto al di là di quello che sarà il risultato finale. Pressione per l’eventuale cucchiaio di legno? No, è una cosa banale, non lo prendiamo da anni ma soprattutto non cambia il nostro cammino nelle ultime settimane che, per tutta una serie di situazioni ed a prescindere dal risultato di domani, non è stato quello che ci aspettavamo. In questo Torneo  hanno esordito diversi giovani, è un dato positivo e non bisogna dimenticare che stiamo continuando a sviluppare un rugby diverso a quello cui eravamo abituati e per questo serve tempo”.

PRECEDENTI – Ventesimo scontro diretto tra gli Azzurri ed il XV della Rosa, che si presenta nella Capitale in piena corsa per il titolo, a pari punti con Irlanda e Francia ma dietro ai verdi e davanti ai galletti in base alla differenza punti: l’Inghilterra è l’unica Nazionale europea mai battuta in passato dall’Italia, più volte vicina ad infrangere il tabù nel 2008 (19-23 al Flaminio), nel 2010 (12-17 al Flaminio), nel 2012 (15-19 all’Olimpico) e nel 2013 (18-11 a Twickenham).

ARBITRO – Dirige l’incontro il francese Pascal Gauzere, che ha arbitrato gli Azzurri un’unica volta, nel giugno 2013 a Durban contro il Sudafrica, vittorioso nell’occasione 44-10.

ITALIA: 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri, 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero. A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Michele Rizzo, 18 Alberto de Marchi, 19 George Fabio Biagi, 20 Paul Derbyshire, 21 Edoardo Gori, 22 Tommaso Allan. 23 Andrea Masi.

INGHILTERRA: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Luther Burrell, 12 Billy Twelvetrees, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw (c), 6 Tom Wood, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 David Wilson, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler. A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Henry Thomas, 19 David Attwood, 20 Tom Johnson, 21 Lee Dickson, 22 George Ford, 23 Manu Tuilagi

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