Scuse De Laurentiis Ma tutto il Napoli finisce sotto esame

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Il giorno dopo lo raccontano sereno, riflessivo, con tanto d’agenda da rispettare per una serie d’incontri previsti con legali e commercialisti per la vicenda stadio. La notte di Parma ha scosso il Napoli, l’ha inchiodato al muro. Addio secondo posto! Il destro di Parolo ha mandato all’aria le ambizioni di raggiungere e superare la Roma per evitare i preliminari di Champions League. Ma, ha anche provocato un terremoto interno. Il primo sussulto l’ha generato Gonzalo Higuain nel momento della sostituzione: la rabbia del Pipita s’è vista tutta, come l’amarezza che non ha voluto nascondere. L’esplosione vera, invece, s’è avuta nel dopo partita, con l’aggressione di Aurelio De Laurentiis a un inerme tifoso la cui colpa è stata quella di chiedergli di non vincere soltanto contro la Juve. Momenti legati tra di loro. E dal presidente della Figc Giancarlo Abete è arrivata una tiratina d’orecchie: «Capisco la tensione ma bisogna conservare equilibrio».

Le scuse Dovrebbe chiudersi senza strascichi, comunque, la vicenda dell’aggressione. Ieri, nel tardo pomeriggio, sono arrivate le scuse del presidente al malcapitato. Resta il gesto, tuttavia, e quella tensione che il massimo dirigente napoletano non ha saputo controllare, contrariato dalla sconfitta e dall’errore di Bergonzi sul rigore non concesso a Zapata. Dopo aver battuto la Juve, non avrebbe mai immaginato, De Laurentiis, che i suoi sbracassero in quel modo, a Parma. Il terzo posto lo costringerà a modificare i programmi per la prossima stagione, partendo dal mercato che potrebbe subire una frenata in attesa dell’esito del preliminare. Ieri, dunque, le scuse. Nicola Lombardo, il responsabile della comunicazione, s’è attivato e ha rintracciato il tifoso aggredito. «Ero molto inquieto e deluso per il risultato oltre che per la conduzione della gara, con un rigore negato che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita. Un tifoso improvvisamente mi ha urlato al finestrino. Ancora sotto l’effetto emotivo della gara, sono sceso in modo forse parimenti irruento per chiedergli cosa avesse da recriminare. Dopo le scuse l’ho invitato a un incontro cordiale nei miei uffici», ha scritto il presidente nel comunicato diffuso dalla società.

Sotto esame Resta la delusione per l’atteggiamento della squadra, la cui metamorfosi è stata imbarazzante. In sette giorni è passata dall’impresa contro la Juve alla mediocrità evidenziata contro il Parma. Ora De Laurentiis metterà tutti sotto esame fino al termine della stagione. Il Napoli resta aggrappato alla coppa Italia, perché se non dovesse riuscire a battere la Fiorentina nella finale del 3 maggio prossimo, molte cose potrebbero essere riviste anche sul piano tecnico. Investire 105 milioni per giocare soltanto i preliminari di Champions sarebbe un mezzo fallimento.

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