Roma, Garcia: “Barça non invincibile, possiamo farcela”

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“Non partiamo già battuti ma riuscire a pareggiare sarebbe già un grandissimo risultato per noi”. L’approccio di Rudi Garcia alla sfida di Champions League contro il Barcellona, riflette la differenza di valori delle due squadre che si affronteranno al Camp Nou e che arrivano al match con un diverso stato d’animo: i blaugrana elettrici per la vittoria senza appello ottenuta nel ‘Clasicò contro il Real; la Roma ancora “frustrata per il pari di Bologna”. Umiltà, determinazione nello sfruttare le occasioni che si potranno creare – specie nelle ripartenze – e la consapevolezza che, tra un pareggio e una sconfitta, poco cambierebbe in ottica di qualificazione al girone: queste le ricette del tecnico francese per tentare un exploit che avrebbe del sorprendente.

“NON PARTIAMO SCONFITTI” – Lo aveva dichiarato in mattinata anche Walter Sabatini, mentre la squadra partiva da Fiumicino verso la Spagna: “Non siamo vittime immolate, ce la vogliamo giocare e lo faremo con tutte le nostre qualità”. Rudi Garcia riprende le parole del direttore sportivo e, in conferenza stampa, analizza il modo in cui i suoi uomini si preparano ad una gara che, almeno da pronostico, sembra fornire poche possibilità ai giallorossi: “Conosciamo il contesto, sappiamo che tipo di partita sarà. A loro basterà un pari per essere primi nel girone e, per noi, perdere o pareggiare non cambierebbe nulla. Per avere il destino nei nostri piedi sarebbe bellissimo riuscire a fare l’exploit: sono una delle più grandi squadre del mondo e servirà difendere bene come all’andata così come sfruttare le occasioni che capiteranno. Solo una vittoria potrebbe modificare il nostro futuro”. Spaventato, ma non sorpreso, dalla prestazione messa in campo contro il Real dagli uomini di Luis Enrique (che ha lasciato, ai microfoni di Roma Tv, uno spiraglio aperto ad un possibile ritorno sulla panchina giallorossa), Rudi Garcia crede che seguire le orme della sfida di settembre all’Olimpico potrebbe costituire un buon modo per tentare l’impresa: “Sappiamo che avranno il possesso palla ma se faremo soltanto attenzione alla fase difensiva, perderemo sicuramente. Dovremo sfruttare ogni opportunità, abbiamo giocatori di talento e con questi sarà opportuno accendere la luce quando ci permetteranno di farlo. Sarà difficile, ma giocheremo con molta umiltà: non siamo sconfitti prima di giocarla”.

IN DUBBIO DE ROSSI – Se per Daniele De Rossi la presenza è ancora in dubbio (“Non lo rischerò se lo scotto da pagare è perderlo per le prossime partite”), certi dell’assenza sono Gervinho e Salah: “Giocheranno gli attaccanti che sono disponibili. Anche con i titolari non sarebbe stato facile fare risultato qui. Sono certo che l’undici che schiererò in campo darà il massimo. Squadre invincibili, per fortuna, non esistono. Noi dovremo credere in noi stessi, avere un po’ di fortuna e avvicinarci alla perfezione per uscire dal Camp Nou con un risultato positivo. Non servirà entrare in campo se scenderemo pensando di aver già perso”. A Florenzi – elogiato in conferenza stampa da Dani Alves (“E’ fortissimo”) – chiederà le stesse cose che pretende dal resto del gruppo: “Dare tutto. Per recuperare in vista del campionato avremo cinque giorni. Dobbiamo quindi uscire dal campo senza rimpianti. Abbiamo poche chance di ottenere una vittoria ma, almeno, giochiamocela”. Della rosa del Barcellona non teme soltanto un uomo (recuperato Messi): “Hanno soltanto campioni in squadra. In difesa non potremo mai addormentarci e servirà confermare la gara dell’andata. Per uscire dal loro pressing dovremo prendere dei rischi: non si può fare altrimenti in una sfida così”.

PJANIC: “VOGLIO VINCERE CON LA ROMA” – Al fianco di Garcia in conferenza stampa, Miralem Pjanic, obiettivo di mercato assai gradito a Luis Enrique e alla piazza catalana: “E’ sempre bello essere accostato a certe squadre ma queste sono cose mediatiche. Io sono concentrato sul mio lavoro perché voglio vincere qualcosa con la Roma. Giocare in uno stadio così, comunque, resta sempre qualcosa di speciale”. L’attesa per la gara è tanta: “Ci aspetterà una partita complicata, loro sono i favoriti del nostro girone e, in casa, non perdono spesso. All’andata, però, abbiamo dimostrato che siamo in grado di metterli in difficoltà – ha continuato poi il bosniaco – facendo un buon pressing e restando sempre concentrati. Sarà una partita diversa ma la squadra vuole fare risultato e metteremo in campo ciò che il mister ci chiederà”. Probabilmente, vista la contestuale assenza dei due laterali d’attacco, il centrocampista sarà chiamato ad un maggiore supporto ad Edin Dzeko: “Soluzioni le troveremo, abbiamo una rosa ampia e faremo in modo di dare fastidio ad un avversario molto forte e complicato da affrontare”. Sulle sue spalle, dunque, le responsabilità per dare qualità alla manovra offensiva della squadra, così come accade da inizio stagione quando, di fatto, ha iniziato – con continuità – a vestire i panni delleader: “Voglio prendermi responsabilità. La squadra gioca sempre bene e convinta, io cerco di dimostrare in campo la mia voglia di fornire un contributo in più ai miei compagni. Voglio fare una stagione piena, senza infortuni e, alla fine, vincere qualcosa con la Roma. E’ quello che aspetto da tempo e farò di tutto perché accada”.

La Repubblica