Roma, Benatia sull’aumento: “Offerta inaccettabile, c’era una promessa”.

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Il difensore dal ritiro della nazionale: “Mai detto che voglio andar via dalla Roma, ma un anno fa avevo rinunciato a dei soldi per sposare il progetto, Sabatini mi ha dato appuntamento a fine stagione, poi mi ha trattato come un bambino. Mai chiesti 4 milioni”

Mehdi, vuole davvero andare via dalla Roma?
«Non ho mai detto una cosa del genere, per questo voglio chiarire. Non per rispondere a chi mi ha insultato, ma per spiegare alla gente che mi vuole bene come stanno le cose».

Prego, partiamo dall’inizio.
«La scorsa estate il mio agente mi sconsigliò di firmare per la Roma: il contratto era basso rispetto ad altre offerte e non giocavo in coppa. Io ho firmato lo stesso e non me ne sono mai pentito: c’era un progetto, l’idea mi piaceva. Sabatini mi ha guardato negli occhi, ringraziandomi. Durante l’anno più volte mi ha detto che gli piaceva il mio atteggiamento, dandomi appuntamento a fine stagione».
E poi che cosa è successo?
«Penso di aver dimostrato qualcosa, ma non ho mai fatto pesare nulla: né ciò che ho fatto in campo né fuori. Ma c’era un accordo, la Roma prima di firmare mi disse: “Bena, sappiamo che meriti di più e che hai rifiutato tanti soldi. Vieni, dimostra che sei da Roma e se andiamo in Champions o vinciamo lo scudetto, ti faremo un bel contratto”. Ma mi è arrivata una proposta inaccettabile. Ho sentito dire che avrei chiesto 4 milioni annui, non sono mai arrivato neanche a 3».
Già, ma si teme l’effetto domino, dopo il rinnovo a Pjanic.
«Non ho mai fatto paragoni con Mire, il centrocampista più forte del mondo. Non ho mai chiesto soldi in base al suo stipendio, ma per una vecchia promessa che mi era stata fatta. La società invece mi ha detto: “Tieni, prendi questi soldini in più”. Come a un bambino. “È questo e basta, non c’è trattativa”».