Riforma Senato, Renzi: “Censurare gesti volgari. Verdini? Non è mostro Lochness”

senato (1)

“Ogni gesto volgare va censurato. Verdini? Non è il mostro di Lochness“. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista a Repubblica ha commentato la seduta del Senato e il gesto che imita il sesso orale verso una parlamentare M5S di cui è accusato il senatore verdiniano Barani: “Ogni gesto volgare, in modo particolare verso le donne, va censurato senza se e senza ma”, ha detto.

Il presidente del Consiglio ha poi respinto la ricostruzione secondo cui lui starebbe cercando i voti del gruppo Ala dell’ex berlusconiano Denis Verdini. “Io voglio il Pd unito”, ha detto. “Verdini ormai è diventato il paravento per qualsiasi paura. Tutti lo evocano anche vedendolo dove non c’è: ormai è raffigurato come una sorta di mostro di Lochness nostrano e credo che questa definizione lo faccia contento e sorridente come non mai”. Si potrebbe accettare l’ingresso dei verdiniani in maggioranza? “Verdini e i suoi non fanno parte della maggioranza di governo. Votano le riforme non la fiducia”, ha risposto.

Intanto la seduta di venerdì con gli scontri e gli insulti in Aula continua a far discutere. “In Senato”, scrive il quotidiano Avvenire in un commento, “si sta affrontando una riforma storica e l’Aula non può assomigliare a un asilo“. E continua con un appello al presidente Pietro Grasso affinché “con l’aiuto dei capigruppo faccia quanto in suo potere per riprendere in mano la situazione”. Il giornale dei vescovi fa presente come “da alcuni giorni l’Aula del Senato sembra essere diventato uno dei posti peggiori in cui portare un bambino. Gesti dell’ombrello, parolacce, minacce, insulti a piede libero, addirittura boccacce”. E’ “una deriva e un malcostume cui si assiste da anni” ma “questa volta i fattacci e le volgarità stonano un pò di più” perché “i senatori sono impegnati nell’esame di un disegno di legge che cambia profondamente la Costituzione”. E allora “se proprio non si riesce ad avere rispetto per le persone, e per le donne in particolare, sulle quali ci si accanisce nelle offese con il peggiore spirito da taverna, quantomeno si potrebbe provare ad averlo per la storia della nostra Repubblica”.

l Fatto Quotidiano