Pressing sul taglio dei vitalizi, ma i partiti sono divisi

Laura Boldrini

Mezzo milione di cittadini ha firmato una petizione per abolire i vitalizi agli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, come mafia e corruzione. I presidenti del Senato Pietro Grasso e della Camera Laura Boldrini «dopo mesi di lavoro» hanno vergato una nota congiunta per dire ai loro colleghi che è «tempo di decidere», intendendo entrambi che se si vuole restituire dignità al Parlamento questa è una di quelle occasioni da non perdere. Eppure non è affatto scontato che oggi Camera e Senato cancellino quello che alcuni definiscono «l’assegno della vergogna». Ad oggi non sono state definite le regole e i criteri in virtù dei quali sarà applicata l’abolizione: difficile stabilire chi si vedrà decurtare le entrate. Nell’elenco potrebbero esserci anche Berlusconi, Previti, Forlani e Toni Negri per cifre che vanno da poco meno di 2mila euro a 8mila euro al mese. Sono stati consultati costituzionalisti, le forze politiche sono divise. All’interno della stessa maggiornanza ci sono resistenze, non tanto nel merito ma per il “metodo”. «Sarebbe meglio intervenire con una legge», suggerisce ad esempio Renato Schifani, presidente dei senatori di Area popolare. E chiarisce: «Non sono contrario all’abolizione dei vitalizi ma quando si interviene in maniera retroattiva bisogna stare molto attenti«. L’APPELLO La petizione promossa da Libera-Gruppo Abele è stata simbolicamente consegnata ieri a palazzo Madama e aMontecitorio.. Grasso e la Boldrini hanno ringraziato i promotori, «una battaglia civile che dà forza alla buona politica e risponde al bisogno di trasparenza emoralizzazione». Oggi, alle 13.30, è previsto un sit-in aMontecitorio. «Dire basta è fondamentale per ricostruire un rapporto di fiducia verso le istituzioni democratiche che hanno bisogna di chiarezza e trasparenza», è l’appello lanciato da Don Ciotti in un video rivolto ai parlamentari. «Arriveremo a una decisione su un testo che il presidente Grasso e la presidente Boldrini stanno rimettendo a punto e che risponde a quello che la Costituzione – ribadisce la senatrice pd Linda Lanzillotta – gli uffici pubblici devono essere ricoperti con dignità». 5STELLE INDECISI La Lega nord sembra orientata a votare con il pd. Forza Italia no. Spiega Francesco Paolo Sisto: «Non è per accontentare un vagito di giustizialismo acuto che si possono stravolgere i principi: le 500 mila firme esprimono una esigenza giustificata ma sta a noi del Parlamento renderla compatibile con la Costituzione, altrimenti si corre il rischio, come per la legge Fornero, che la Corte costituzionale intervenga a ripristinare drasticamente gli equilibri. Questo intervento va fatto – è la tesi del presidente della commissione Affari costituzionali della Camera – ma con una legge a matrice penale». Sisto, Brunetta e Fontana hanno depositato una proposta di legge che prevede la sospensione dei vitalizi per i condannati. Resta ancora da definire invece cosa faranno oggi in Aula i 5 Stelle. «La bozza ci è stata consegnata all’ultimo istante e non ci convince – fa sapere la senatrice Laura Bottici – si era parlato di revoca del vitalizio mentre invece ora si parla di “sospensione” fino alla eventuale riabilitazione e mancano alcune tipologie di reato, come l’abuso d’ufficio. Cosa faremo? Decideremo tutti insieme, come sempre».

Il Messaggero