Paglia: non vedo frizioni fra Vaticano e Raggi, ma Roma va governata Polemica sulla scorta alla sindaca

VATICANO

«Non vedo frizioni tra il Vaticano e il sindaco di Roma, semmai vedo l’esigenza e la richiesta da parte di tutti i cittadini che Roma sia davvero governata. Credo che questo sia il pensiero comune di tutti, nessuno escluso»: monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, cerca di abbassare i toni lungo l’asse Santa Sede-Campidoglio dopo i fatti della giornata di sabato che sembravano segnalare un’escalation di tensione. La sindaca Virginia Raggi ha infatti dato forfait al festival dell’Azione cattolica, dove avrebbe dovuto rispondere alle domande dei giovani, mentre l’Osservatore romano ha pubblicato un articolo per denunciare lo stato di «abbandono della Capitale». La giornata è stata scandita anche dalla polemica sulla scorta della sindaca, dopo la pubblicazione di alcune foto scattate sabato mentre andava a fare la spesa accompagnata da un poliziotto assegnatole dalla questura.

«Manca il sogno di una città»
Monsignor Paglia è intervenuto nel corso della trasmissione «Stanze Vaticane» di Tgcom24. «I nostri ragazzi – ha detto l’arcivescovo -hanno bisogno certamente di una città che sia meno problematica, che non abbia la spazzatura, che non abbia le buche. Ma i ragazzi soprattutto aspettano un sogno per Roma, che invece manca: a mio avviso ci sarebbe bisogno di una sorta di raccolta generale, quasi di una nuova costituente per la città, tutte le classi dirigenti dovrebbero raccogliersi insieme e sentire e sognare una Roma per il domani».

Monsignor Becciu: diamo tempo alla Raggi
«Sorpresa» per le interpretazioni date all’articolo dell’Osservatore Romano da parte di monsignor Angelo Becciu: «Non c’era nessuna intenzione di dare giudizi sull’operato della giunta – ha dichiarato il sostituto della Segreteria di Stato -. È giusto dare al nuovo sindaco il tempo di lavorare e affrontare i problemi cronici della città, che non possono dipendere dall’attuale amministrazione ma che certamente devono trovare al più presto una soluzione».

La polemica sulla scorta
La sindaca ha trascorso la domenica in casa, studiando i curricula degli aspirati assessori al Bilancio (la decisione è prevista per martedì). Ma la giornata di lavoro della prima cittadina è stata accompagnata dalle polemiche per alcune foto in cui è stata ritratta intenta a fare la spesa, sabato pomeriggio, con una (apparente) guardia del corpo. Ventiquattr’ore dopo il Campidoglio ha spiegato che Raggi non ha una vera e propria scorta (protezione di quarto livello con agenti di sicurezza a bordo di una automobile supplementare), ma un servizio di tutela, cioè un poliziotto che deve accompagnarla in tutti gli spostamenti. Lo ha disposto la questura perché Raggi sarebbe stata più volte pedinata, di giorno e di notte, nei suoi spostamenti privati. Quando e dove è successo però è un mistero: il Comune ha precisato che la sindaca non vuole rendere pubblici gli episodi in questione per scelta e protezione della privacy. Segretezza 5 Stelle, benché il servizio di tutela sia pagato dai cittadini.

Renzi: «Rispettiamo il voto dei cittadini»
E sulla giunta capitolina è intervenuto anche, da Catania, il premier Matteo Renzi: «Non attacchiamo Virginia Raggi: rispettiamo il voto dei cittadini di Roma, facciamo vedere che siamo diversi da chi pensa che la politica sia guerra nel fango. Che abbiamo uno stile. Questo non significa abbassare la guardia», ma «noi le istituzioni le rispettiamo sempre, non quando c’è qualcuno dei nostri a governare. Prima del Pd c’è l’Italia».

Corriere della Sera