«Ora punti anche in trasferta»

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Voleva una risposta dopo la debacle di Napoli e l’ha ottenuta. Stefano Pioli è soddisfatto ma la vittoria contro il Genoa non può bastargli, perché domenica a Verona la Lazio sosterrà un fondamentale test lontano dall’Olimpico, dove finora il bilancio è deprimente: due sconfitte su due partite di campionato con nove gol subiti e nessuno realizzato. «Abbiamo fatto una buona gara – ha dichiarato il tecnico biancoceleste – sono tre punti importanti ma ora dobbiamo dare continuità ai risultati e concentrarci sulla sfida di Verona, perché finora abbiamo avuto problemi solo lontano dall’Olimpico». Per qualche ora Pioli può godersi la terza vittoria consecutiva in casa, in una giornata caratterizzata dai passi falsi della Juventus e della Roma, una sconfitta accolta dai boati dei pochi spettatori accorsi all’Olimpico in una serata piovosa. «Il ritiro è stato importante – ha osservato – avevamo bisogno di stare insieme dopo una prima parte di stagione difficile a causa dell’eliminazione dalla Champions. Ci siamo confrontati, abbiamo lavorato e il risultato si è visto in campo».

Il primo tempo è stato difficile, ma Pioli vuole guardare il bicchiere mezzo pieno: «Non era una sfida semplice, il Genoa ci ha creato dei problemi, però ho visto ottimi segnali. Gasperini si lamenta dell’arbitraggio? Lui è abituato a vincere qui all’Olimpico e forse stavolta ci è rimasto male, ma abbiamo vinto con merito. Djordjevic ha fatto un lavoro importante nella profondità e nel pressing, i nostri trequartisti hanno risposto alla grande ma possiamo migliorare tanto nei movimenti e negli inserimenti. Comunque stavolta non importava essere belli, anzi bisognava essere brutti, sporchi e cattivi. E noi lo siamo stati».

Pioli è felice soprattutto per Felipe Anderson, finalmente tornato protagonista dopo un periodo difficile. Oltre agli elogi, però, il tecnico ha un consiglio importante per il brasiliano: «Conosco bene l’ambiente del calcio – ha dichiarato l’allenatore della Lazio – Felipe è un ragazzo giovane con grande talento, deve imparare a distinguere tra chi può aiutarlo e chi portarlo fuori strada raccontandogli cose non vere. Deve stare attento, può dare tanto alla squadra ma non deve smarrire le convinzioni acquisite la scorsa stagione. Io gli voglio bene: mi auguro che questo gol gli dia maggiore consapevolezza perché ha qualità eccezionali».

Ora la testa va al Verona: domenica alle 15 i biancocelesti faranno visita alla squadra di Mandorlini ferma a tre punti in campionato, ancora senza vittorie dopo cinque giornate e in emergenza offensiva per gli infortuni di Toni e Pazzini. «La vittoria col Genoa è un segnale importante ma non abbiamo ancora fatto nulla – ha sottolineato Pioli – Questo non è il momento per giocare bene, però voglio vedere lo stesso spirito anche nelle prossime partite, soprattutto in trasferta a partire da Verona. Solo così possiamo toglierci belle soddisfazioni come lo scorso anno».

IL TEMPO