OnePlus One, l’Android davvero low-cost

OnePlus One

OnePlus fa sul serio e presenta One, il suo primo smartphone simil-Nexus che offre caratteristiche parecchio interessanti a un prezzo a dir poco economico: la società fondata dall’ex-vicepresidente di Oppo, Pete Lau, punta sul suo “flagship killer del 2014” grazie a specifiche tecniche al passo coi tempi e all’uso della modification di Android CyanogenMod basata sull’ultima versione dell’OS di Google (Android 4.4 “KitKat”).

Oltre alla versione custom di Cyanogen (CyanogenMod 11S) con GUI personalizzata e tutta l’espandibilità resa possibile dall’uso del popolare mod di Android, OnePlus One può vantarela presenza di una CPU SoC Snapdragon 801 a 2,5GHz, di uno schermo Full HD da 5,5 pollici, 3 gigabyte di RAM, fotogamera Sony da 13 megapixel e storage di base da 16 gigabyte.


Caratterizzato da un design essenziale e studiato nei minimi dettagli, è in grado di girare video in risoluzione Ultra HD (4K) oppure a 720p a 120 fps; la possibilità di personalizzazione del terminale non si limita poi al software e si estende alla scocca sostituibile sul retro.

La caratteristica sicuramente più interessante di OnePlus One è però il prezzo, visto che il terminale dovrebbe essere commercializzato (in versione LTE) in alcuni mercati di Asia, USA ed Europa (Italia inclusa) al costo di 269 euro per la versione da 16 Gigabyte e 299 euro per quella da 64GB. Un livello di prezzo che risulta inferiore anche al Nexus 5 di Google – che però è dotato di specifiche hardware inferiori.

Per promuovere l’arrivo del suo primo terminale, OnePlus ha pensato bene di organizzare unacampagna di marketing a inviti: i clienti interessati ad acquistare i primi esemplari di One (prodotti a ritmo forzatamente ridotto, visto lo status di startup dell’azienda) dovranno avere a disposizione un apposito invito, mentre ulteriori 100 terminali verranno offerti al prezzo di 1 dollaro ad altrettanti utenti sufficientemente pazzi da sfasciare il loro attuale terminale.

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