Nazionale, Tavecchio congela Lippi dt: “Valuteremo i pro e i contro giuridici e legali”

TAVECCHIO

La casellina commissario tecnico è stata riempita con la nomina di Giampiero Ventura, invece quella di direttore tecnico della Nazionale rimane per ora vuota. Almeno in attesa di una risposta da parte della Corte d’appello federale. Lo ha chiarito lo stesso presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, soffermandosi sulla situazione di Marcello Lippi e i problemi legati alla possibile sua nomina come dt azzurro La scelta dell’ex ct è ostacolata da una norma che ne vedrebbe un conflitto d’interessi a causa del ruolo di agente di calciatori del figlio Davide e per questo la Federcalcio ha deciso di chiedere un parere alla sezione consultiva della Corte d’appello federale, per chiarire il passaggio del regolamento degli agenti che vieta “rapporti fra procuratori e soggetti che svolgano funzioni in Federcalcio”.

TAVECCHIO: “LIPPI DT? VALUTEREMO PRO E CONTRO GIURIDICI E LEGALI” – Nello specifico il figlio di Marcello Lippi è un procuratore sportivo e, sempre secondo il regolamento, “non possono svolgere l’attività di procuratore sportivo tutti coloro che ricoprano cariche o abbiano rapporti professionali o di qualsiasi altro genere nell’ambito della Figc o delle società ad esse affiliate”. “La direzione tecnica non era la prima, determinante scelta – ha spiegato Tavecchio al termine del Consiglio federale – Prima veniva la decisione sul ct, anche perché Ventura avrà la possibilità di portare con sé un vice allenatore, un preparatore atletico e un osservatore. Tutto il resto spetta alla Federazione, noi organizzeremo tutto: non posso nascondere che ho le mie idee, ma qualche approfondimento in questo momento le meritano. Valuteremo i pro e i contro sia giuridici che legali. Tuttavia la questione non ha necessità di essere risolta né oggi né domani, abbiamo più di un mese e mezzo di tempo per completare la squadra: individueremo la giusta figura. Io vado per gradi, prima dovremo vedere le compatibilità e quando la corte federale ci risponderà prenderemo una decisione. La questione non riguarda solo Lippi, ma tutto il sistema. Una coincidenza che la notizia sul regolamento sia uscita ora? Le coincidenze nella vita capitano sempre: se guardiamo il buono di questa situazione, servirà per migliorare il sistema”.

“ENTRO AGOSTO PRESENTERÒ PROPOSTA DI RIFORMA CAMPIONATI” – Il numero uno di via Allegri, parlando al termine del consiglio federale, ha riportato d’attualità anche il tema della riforma dei campionati. “La Figc, in assenza di eventuali proposte da coloro che a mio avviso dovrebbero avere interesse a farlo, presenterà entro il mese di agosto una propria proposta di riforma dei campionati, uscendo così dall’equivoco che la riforma non si farà – ha specificato il presidente della Federcalcio – Le leghe hanno bisogno di essere accompagnate a un’ipotesi futura secondo cui la struttura dei campionati sarà portata in armonia con gli altri campionati europei. Sarà difficile, ma ci metteremo del nostro. Va da sé – che la parte del leone la deve fare la Lega Serie A che è la titolare della cassa”.

CONSIGLIO FIGC FISSA CRITERI RIPESCAGGI, DIMEZZATA TASSA LEGA PRO – Il Consiglio federale nella seduta odierna ha anche stabilito i criteri e le procedure di ripescaggio in ambito professionistico per la stagione 2016/2017, fissando il contributo di 5 milioni di euro per la Serie A, 1 milione di euro per la Serie B e 250 mila euro per la Lega Pro. Sono elevati invece i parametri per quanto concerne la disciplina sulle materie infrastrutturale e di ottemperanza del pagamento degli emolumenti. Per quanto concerne la Lega Pro, si tratta della metà rispetto ai 500 mila euro della scorsa stagione. “Mi sembra un buon risultato, un atto di fiducia verso la lega che deve ripagare con altrettanta fiducia e senso di responsabilità”, è la soddisfazione a fine consiglio del presidente della terza lega professionistica, Gabriele Gravina. Il presidente della Figc ha comunque precisato che “le norme sono più stringenti: non ci sarà ripescaggio se la società non ha una struttura regolare, se non ha ottemperato ai pagamenti di emolumenti, stipendi o debiti federali”, oltre al fatto che come pregiudiziale al momento permane il blocco al ripescaggio di società che sono state
coinvolte in illeciti sportivi, senza distinzione tra responsabilità diretta o oggettiva. “Nel complesso l’operazione Lega Pro dovrebbe portare a un risanamento”, ha precisato Tavecchio. Il Consiglio, inoltre, ha stabilito in 150 mila euro il contributo da versare per le eventuali società che richiedono, ex art. 52 comma 10, di essere ammesse al campionato di Serie D e di 50 mila euro per quei club interessati all’ammissione ai campionati di Eccellenza.

La Repubblica